I vigili: il nuovo comandante sia laureato

Lettera al sindaco di 16 tenenti e agenti: «L’amministrazione comunale si attenga alle leggi»
VASTO. L’incarico di comandante della polizia municipale non è stato ancora attribuito, ma stando a voci di corridoio sembrerebbe che l’amministrazione comunale sia intenzionata a far ricadere la scelta su un tenente senza la laurea, collocato tra le ultime posizioni della graduatoria stilata a suo tempo. Le indiscrezioni, che circolano con insistenza, stanno creando non poche fibrillazioni al comando di corso Italia, senza responsabile dal 31 dicembre 2014 dopo le dimissioni di Orlandino Carusi. Al punto di indurre 16 vigili urbani, tra tenenti e agenti, a scrivere una lettera al sindaco Luciano Lapenna e al dirigente Enzo Marcello, con cui invitano i destinatari della missiva «ad attenersi scrupolosamente al rispetto della normativa e del regolamento, avvertendo che, in caso contrario, saranno pronti ad ogni forma di ricorso».
Si apre una nuova querelle nei burrascosi rapporti tra l’amministrazione comunale e la polizia municipale che da sempre reclama il rispetto delle leggi. Al centro della partita, il cui esito sembrerebbe scontato, la nomina del sostituto di Carusi che ha guidato il comando per tre anni. «Abbiamo appreso da voci in ambienti comunali che, sebbene verrà emanato un avviso pubblico per il conferimento dell’incarico di responsabile, vi sarebbe un orientamento dell’amministrazione di conferire l’incarico a un ufficiale del corpo che non possiede la laurea e che, per di più, sarebbe collocato tra le ultime posizioni della graduatoria degli ufficiali», scrivono i firmatari, «le norme sono chiare e non possono essere sovvertite da un vecchio, carente e illegittimo accordo sindacale. Per quanto riguarda Carusi lo strappo alla regola del titolo di studio è stato consentito in ragione di una ultratrentennale esperienza di servizio acquisita, nonché di indubbie capacità professionali e tenendo altresì conto del fatto che il tenente Carusi è comunque l’ufficiale più alto in grado nella polizia municipale». Nel ricordare che, in base alla nuova legge regionale del 2013, l’incarico di comandante «può essere conferito a personale esterno solo previo accertamento dell’impossibilità di fare ricorso al personale interno», i firmatari chiedono all’amministrazione comunale «di attenersi scrupolosamente al rispetto della normativa».
Anna Bontempo
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