I volontari “invadono” la piazza

Aism, Not e Protezione civile spiegano ai cittadini la prevenzione medica in caso di terremoto
CHIETI. Giornata di solidarietà e prevenzione ieri a Chieti con una piazza Vico "invasa" da stand, volontari e banchetti informativi. A tenere "banco" due importanti emergenze italiane, la raccolta di fondi per la ricerca per la sclerosi multipla (Chieti è una delle 3mila piazze italiane coinvolte nel progetto Aism - Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e la campagna di prevenzione della Protezione civile per sapere cosa fare in caso di calamità naturali come terremoti e alluvioni. Il sindaco Umberto Di Primio e l’assessore alle pari opportunità, Emilia De Matteo, hanno partecipato alla Giornata sulla Sclerosi Multipla in occasione della quale i volontari della sezione di Chieti dell’Aism, presieduta da Franco Aimola, hanno organizzato l’iniziativa “La mela di AISM” mettendo in vendita sacchetti di mele allo scopo di raccogliere fondi in favore della ricerca scientifica sulla malattia autoimmune cronica che colpisce il sistema nervoso centrale che in Italia affligge 72.000 persone e per la quale non esistono ancora cure risolutive. L’iniziativa, che si svolge anche nella giornata di oggi, è sostenuta dai volontari del Nucleo Operativo Teate, presieduto da Antonio Mancini. Gli stand arancio della campagna nazionale "Io non rischio" a cura della Protezione civile, di scena anche oggi in 150 piazze italiane, sono allestiti invece per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico e sul pericolo di alluvioni e maremoti. In distribuzione ai cittadini dei depliant. Questo tipo di conoscenza, per essere realmente utile comporta un livello di approfondimento che difficilmente può essere comunicato con un semplice spot radiofonico o televisivo. Di qui il coinvolgimento di centinaia di volontari che spiegano ai cittadini tutto quello che bisogna fare in casi di disastri naturali. «Per essere preparati ad un terremoto risulta molto importante reperire informazioni sulle proprie abitazioni», spiega Maurizia Carlone, da 22 anni volontaria della Protezione civile, «quale materiale è stato usato, oppure su che tipo di terreno sono state costruite, informazioni reperibili negli uffici tecnici dei comuni o con l'aiuto di un tecnico esperto». (d.d.l.)

