I volontari recuperano l’antica fonte di Santannea

ROCCAMONTEPIANO. I volontari dell’associazione Le Macine si sono adoperati per la pulizia e il recupero dell’antica sorgente e fonte di Santannea, in località Cestari. Questa antica sorgente fu...
ROCCAMONTEPIANO. I volontari dell’associazione Le Macine si sono adoperati per la pulizia e il recupero dell’antica sorgente e fonte di Santannea, in località Cestari. Questa antica sorgente fu costruita oltre 250 anni fa, nell’immediato dopo frana del 1765 in cui morirono circa 500 persone di una comunità fatta, all’epoca, di 2mila abitanti. La prima necessità per la popolazione era quella dell’approvvigionamento idrico ed essendo questa una zona lontana dal cataclisma fu individuata come approvvigionamento sicuro per la popolazione superstite che successivamente vi si insediò dando il nome di “Terranova” in questo punto del paese dove doveva risolvere il paese distrutto. Per sabato 28 luglio l’associazione ha organizzato anche una passeggiata e visita alla fontana-sorgente di Santannea con partenza alle ore 18 da piazza Terranova e, a seguire, una cena d’estate aperta a tutti.
«Mentre prosegue la pulizia delle strade comunali, da parte della squadra manutentiva comunale che ringrazio per l’impegno e la dedizione», dice il sindaco Adamo Carulli, «un gruppo di volontari ha effettuato la ripulitura e il recupero dell’antica sorgente e fonte di “Santannea” in località Cestari. Ringrazio pubblicamente tutte le associazioni che in questi mesi si sono adoperate volontariamente e gratuitamente al recupero dei luoghi della memoria del nostro paese. Un saluto quindi all’associazione Madonna delle Grazie, le Macine di Terranova e l’Ara di Reginaldo. Non posso estendere lo stesso ringraziamento alla Provincia di Chieti», sottolinea il primo cittadino, «che, nonostante le sollecitazioni, continua a tenere le nostre strade provinciali nel più totale abbandono. La competenza di queste strade, a scanso di equivoci, è solo della Provincia. Lo stato di abbandono e pericolosità verrà di nuovo segnalato al prefetto Antonio Corona».

