Iacovella: «In ritardo il piano acustico»

6 Luglio 2017

GUARDIAGRELE . «Quando sarà approvato il Piano di classificazione acustica del territorio?». Il coordinatore del comitato civico “La Voce”, Nello Iacovella, sollecita l’amministrazione comunale...

GUARDIAGRELE . «Quando sarà approvato il Piano di classificazione acustica del territorio?». Il coordinatore del comitato civico “La Voce”, Nello Iacovella, sollecita l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Simone Dal Pozzo a procedere al più presto all’approvazione dello strumento che disciplina, nel territorio comunale, i livelli massimi di rumore. «Il piano», ricorda Iacovella, «fu adottato dal consiglio comunale il 28 novembre 2012. A tutt’oggi, però, non è stato ancora approvato. Bisognerebbe portarlo al più presto in consiglio comunale per la definitiva approvazione, in modo da dotare anche il nostro territorio di un importante strumento che fornisce delle precise regole da rispettare, in materia di inquinamento acustico». Iacovella evidenzia, poi, che il piano adottato prevede per il centro storico, considerato “zona mista”, valori massimi da non superare, 50 decibel il giorno e 60 la notte. «Attualmente invece», osserva Iacovella, «da rilevamenti effettuati da un laboratorio certificato, con un’apparecchiatura fonometrica, risulta che ci sono sorgenti sonore che sfiorano addirittura i 100 decibel. Quota questa che potrebbe essere pericolosa per la salute, visto che nella scala del rumore si colloca ad un livello che può provocare la sordità temporanea o la nausea, capogiri ed emicranie». Iacovella, ai fini della tutela della salute pubblica, invita quindi il sindaco, nelle sue vesti di massima autorità sanitaria locale, ad attivarsi al più presto per portare in consiglio comunale il piano di classificazione acustica per la sua definitiva approvazione, in rispetto a quanto previsto dalle leggi nazionale n.447 e regionale n.23. «Va anche ricordato», conclude Iacovella, «che, in caso di inadempienza degli enti locali, è la Regione ad esercitare i poteri sostitutivi previsti dalla normativa». (g.i.)