Ictus, assistenza al 95% con le 3 stroke unit
LANCIANO. «La Asl Lanciano-Vasto-Chieti, come è emerso in un recente congresso, ha una copertura assistenziale per il trattamento dell’ictus acuto pari al 95%. Un valore altissimo che garantisce...
LANCIANO. «La Asl Lanciano-Vasto-Chieti, come è emerso in un recente congresso, ha una copertura assistenziale per il trattamento dell’ictus acuto pari al 95%. Un valore altissimo che garantisce equità assistenziale, in caso di ictus, in tutta la provincia. Un dato che si ottiene grazie alla presenza di stroke unit (reparti semintensivi dedicati alla cura dell’ictus cerebrale in fase acuta, ndc) al Santissima Annunziata di Chieti, al Renzetti di Lanciano e al San Pio di Vasto». È Pasqualino Litterio, dirigente del reparto di neurologia di Vasto, ad evidenziare il dato importante che si è raggiunto a luglio scorso con l’attivazione, al San Pio, di tre letti dedicati alla cura dell’ictus nella fase acuta. E in soli sei mesi a Vasto sono stati già trattati 30 pazienti colpiti da ictus. «Sono arrivati al Pronto soccorso del San Pio», dice Litterio, «e abbiamo effettuato loro il trattamento di fibrinolisi. L’ictus acuto è una patologia tempo dipendente: le terapie vanno fatte entro 4 ore e mezza dall’esordio dei sintomi ma, fortunatamente, non è più stretta da limiti dovuti alla gravità e all’anzianità e questo amplia la forbice di intervento e il numero di pazienti trattabili». Alla stroke di Vasto, poi, afferiscono anche pazienti del vicino Molise. L’ictus cerebrale, nei paesi industrializzati, è la prima causa di disabilità negli adulti, la seconda di demenza e la terza di morte. (t.d.r.)

