Ictus, l’importanza della diagnosi

30 Ottobre 2021

Ieri la Giornata mondiale, il primario: «Così si evitano gravi danni»

VASTO. La tempestività della diagnosi evita conseguenze devastanti. Ieri è stata la Giornata mondiale dell'ictus. Per il primario del reparto di Neurologia del San Pio, Pasqualino Litterio, è stata l'occasione per ricordare che il fattore tempo è determinante per evitare strascichi drammatici a chi viene colpito da ictus. All'ospedale di Vasto grazie alla Stroke unit arrivata nel 2016 sono stati eseguiti moltissimi trattamenti trombolitici nei pazienti con ischemia cerebrale acuta. L'ictus cerebrale, nei paesi industrializzati, è la prima causa di disabilità, la seconda causa di demenza e la terza causa di morte. Così come dimostrato da studi ormai decennali, si può prevenire un decesso ogni 33 pazienti ed evitare un disabile ogni 20 pazienti. «L'ictus ischemico», ha più volte ricordato Litterio, «è una patologia tempo dipendente che trattata entro le 4-5 ore dall'esordio dei sintomi consente di prevenire disabilità e decessi. Prima si esegue il trattamento migliori sono i risultati. Strumenti e personale sono indispensabili». (p.c.)
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