Identificati dai carabinieri i vandali minorenni della villa comunale

16 Maggio 2018

Sono stati identificati dai carabinieri di Atessa i minorenni che avrebbero messo a soqquadro la villa comunale. I ragazzi saranno interrogati in questi giorni, alla presenza dei genitori. Alcuni di...

Sono stati identificati dai carabinieri di Atessa i minorenni che avrebbero messo a soqquadro la villa comunale. I ragazzi saranno interrogati in questi giorni, alla presenza dei genitori. Alcuni di loro sarebbero responsabili anche di altri reati minori che si sono verificati la scorsa estate. L’episodio della villa comunale è avvenuto nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio. Le riprese delle telecamere della videosorveglianza (ce ne sono due: una rivolta verso l’ingresso e un’altra verso l’interno del parco pubblico) ritraggono quattro ragazzi che rompono la recinzione ed entrano nel parco pubblico (in foto uno dei quattro mentre scavalca), subito seguiti da tre ragazze. Le registrazioni sono state consegnate dall’amministrazione comunale ai carabinieri di Atessa. Nei giorni precedenti la villa era stata messa a nuovo. Il 1° maggio l’area era però a soqquadro: secchi rovesciati, alcuni divelti e gettati nella vasca, la recinzione rotta. Nella villa, quella sera, altri giovani sarebbero entrati anche dalla parte posteriore. Sulla attribuzione delle responsabilità dei quattro molto dipenderà dagli interrogatori dei carabinieri. Da subito si sono scelte due direttrici da seguire: una investigativa e un’altra educativa. Per quanto riguarda il secondo aspetto, quello educativo, il sindaco Giulio Borrelli ha inviato una lettera a Liberata Colanzi, preside dell’istituto omnicomprensivo, per informarla delle indagini in atto sugli atti di vandalismo ai danni della villa comunale e per invitarla a organizzare incontri con gli allievi. Alcuni giovani “pizzicati” dalle telecamere alla villa comunale l’estate scorsa avevano prelevato una macchina dall’autorimessa comunale con la quale scorrazzare anche fuori città e poi riportarla nottetempo. Una sera furono beccati da una pattuglia dei carabinieri lungo le strade della Costa dei trabocchi e quindi segnalati al Tribunale dei minori dell’Aquila. (m.d.n.)