Il Bambinello tra i vicoli del borgo

Vasto, il centro storico fa da sfondo al presepio vivente e agli antichi mestieri
VASTO. Una leggera nebbia e le luci soffuse hanno contribuito a rendere ancora più suggestiva la rappresentazione del Presepe vivente istoniense a Natale e Santo Stefano. Tantissimi i cittadini che hanno assistito alla manifestazione. I figuranti sono rimasti nei vicoli del centro storico fino alle 20,30. L’itinerario è stato lo stesso dello scorso anno: da via San Gaetanello, accanto ai giardini d’Avalos, i figuranti si sono spalmati fra i caratteristici vicoli con le scene degli antichi mestieri. La grotta di Gesù Bambino è stata allestita in un locale sulla Loggia Amblingh all’uscita da piazza del Tomolo. Una decina le scene ricche di figuranti: il censimento, le antiche botteghe, l’ovile, i pastori vicino al fuoco, i cestai e l’impagliatore di sedie, il funaio, i pescatori con le reti, il falegname, l’osteria, i fabbri,i taglialegna, il mortaio, la scuola ebraica, gli artigiani della creta, le ricamatrici, il bazaar, la locanda e la produzione formaggio. Teatro della natività è stata la Loggia Amblingh con il bue e l'asinello accanto alla Sacra Famiglia. A poca distanza il mulino, la locanda del vino, i mercatini, i soldati romani; ed a salire, dopo Porta Catena, la lavandaia, il dolce antico (scrippelle), l’offerta e l’uscita su piazza del Tomolo in via Santa Maria.
L’evento, divenuto un appuntamento fisso del Natale vastese, è stato organizzato dal comitato di volontariato “Presepio Vivente Vasto”, con il patrocinio di Comune, Provincia e Regione. Tante le associazioni che quest’anno hanno aderito e contribuito alla riuscita della manifestazione: l’Università delle Tre Età di Vasto, il Recinto di Michea, l’Anmi (Associazione nazionale marinai d’Italia), Informatica Barone Michele, l’istituto San Gabriele, le parrocchie di Santa Maria Maggiore, San Giuseppe, San Lorenzo e Santa Maria del Sabato Santo; le associazioni Pagliarelli, San Lorenzo, la Confraternita della Sacra Spina e il gruppo comunale della protezione civile. La rappresentazione sarà riproposta il primo e il 6 gennaio.
Paola Calvano
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