Il bando last minute va a Di Biase

Solo 4 giorni per il progetto: lo studio dell’ex assessore si aggiudica la gara per riqualificare Santa Rita
LANCIANO. Va allo studio di architettura Di Biase l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria per i lavori, dell’importo di 2 milioni di euro, di riqualificazione urbana nel quartiere Santa Rita. Lo studio dell’ex assessore dc ed ex presidente delle Farmacie comunali, Giuseppe Di Biase, con vasta esperienza in diversi appalti cittadini (tra cui la progettazione del nuovo corso Trento e Trieste), regionali e nazionali, si è aggiudicato la progettazione e la direzione dei lavori superando, col punteggio di 98,03, di appena qualche punto il secondo classificato, lo studio dell’architetto Luciano Ucci (94,55 punti). A fare la differenza i tempi ridotti, appena 4 giorni, per la stesura del progetto. Sei in tutto i partecipanti al bando nazionale: terzo posto per S.i.i.a. srl (73,32), quarto per lo studio Intre di Lucca (71,68); quinto per l’architetto Remo Mattioli (66,53) e sesto per lo studio Sper (48,98).
Il bando aveva scatenato diverse polemiche per le modalità di pubblicazione: a ridosso di Ferragosto e con appena 14 giorni di tempo per presentare tutta la documentazione. Anche la parcella altissima, circa 150mila euro, una delle più costose destinata alla direzione e progettazione di lavori pubblici, aveva suscitato più di qualche dubbio e l’allusione ad “appetiti” mirati. E il fatto che il bando non fosse stato pubblicizzato con più risonanza da parte del Comune (era uscito, come da regolamento legislativo, su Gazzetta Ufficiale e sito internet dell’ente, ma non sui quotidiani) aveva fatto prendere le distanze dalla coalizione di governo a Progetto Lanciano del vice sindaco Pino Valente. Una querelle politica e di equilibri interni alla maggioranza che aveva tenuto banco per giorni nell’atmosfera, già tesa, delle operazioni per le comunali del 2016.
Ma il bando è, come affermato in più occasioni dall’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso (Pd) «perfettamente regolare». «In questo ambito avviene spesso che i bandi pubblici vengano pubblicati in periodi che la stragrande maggioranza delle persone considera festivi, ma che per gli addetti ai lavori sono perfettamente operativi», ribadisce Sasso, «gli uffici comunali sono sempre stati aperti per la consultazione della documentazione e, per quanto riguarda i termini stringenti, questi sono dettati dal finanziamento regionale che copre i due terzi del’opera. Se non si rispettano queste scadenze si rischia di perdere il finanziamento. Approvo in toto», conclude l’assessore, «l’operato della commissione tecnica comunale. Sono inoltre soddisfatto che sia stato portato a termine un bando strategico per la riqualificazione del quartiere Santa Rita».
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