Il bar Vittoria in vendita offerte da 905mila euro

13 Novembre 2019

La Provincia, titolare dei locali sul Corso, avvia l’asta per l’edificio storico Pronta la dismissione di altri 16 lotti tra case cantoniere, terreni e immobili

CHIETI. La Provincia di Chieti mette in vendita il Gran Caffè Vittoria. Il prezzo dei locali del bar simbolo di Chieti, 99 anni di storia, è di 905mila euro: 248 metri quadrati calpestati da generazioni di teatini, tra caffè e virgole alla crema, e di politici che hanno eletto il bar del centro a quartier generale per le riunioni. C’è tempo fino al 12 dicembre prossimo per presentare le offerte e provare ad acquistare un pezzo di storia della città.
La Provincia vuole aumentare le entrate e vende i suoi pezzi forti: insieme al bar Vittoria, l’amministrazione Pupillo mette sul mercato anche i negozi al piano terra del palazzo della Provincia, l’ex Ribò a 180mila euro e Capitanio Sport a 306mila; in vendita anche l’ex ospedale di via Arniense a quasi 2,2 milioni e la caserma dei carabinieri, sempre in via Arniense, a 5.358.000 euro. Sono 17 i lotti che fanno parte del piano delle alienazioni del patrimonio immobiliare della Provincia: dall’ex casa cantoniera di Atessa a 6.500 euro fino all’ex carcere di Santa Giovina a Lanciano (5,2 milioni) che adesso ospita la Cittadella della musica frentana. Salvata dal dissesto, la Provincia cerca soldi freschi per andare avanti. I finanziamenti della Regione e i trasferimenti dello Stato non bastano a garantire la manutenzione delle strade provinciali distrutte e delle scuole che cadono a pezzi: mancano circa 300 milioni. Ecco perché c’è la necessità di allargare le entrate. E il primo tentativo è disfarsi dei gioielli di famiglia: gli affittuari degli immobili hanno diritto di prelazione.
Nell’elenco dei lotti da dismettere, spicca il Gran Caffè Vittoria: il bar dei teatini, negli stessi locali sotto ai portici ormai da un secolo, fu aperto nel 1920 quando Vincenzo Melocchi, commerciante di Pizzoferrato, fondò il Gran Caffé Roma insieme al socio Granchelli. Due anni più tardi, il primo cambiamento nella compagine societaria: a rilevare il locale furono i teatini Romiti e Caniglia. Si andò avanti fino al 1936: con la proclamazione dell’impero fascista il nome divenne proprio quello odierno, Gran Caffè Vittoria.
Al bar Vittoria si incrocia la storia di Chieti, tra realtà e finzione: di qui sono passati i politici – Antonio Di Pietro, Gianfranco Fini, Marco Pannella, Nino Sospiri e l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che sul registro degli ospiti lasciò scritto: «È un piacere incontrarsi in un luogo civile ed elegante come questo» – e gli attori, protagonisti di film girati proprio al bancone come Michele Placido e Giuliana De Sio o passati dal Teatro Marrucino come Maria Rosario Omaggio e Giorgio Albertazzi.
Il Vittoria in vendita è il lotto 7 ma, a patto che qualcuno voglia comprarlo davvero con un’offerta superiore a 905mila euro, non se ne farà niente prima del 1° aprile 2022: fino al 31 marzo 2022, infatti, i locali, classificati come «edifici di interesse storico e/o artistico», sono in affitto al canone di 26.760 euro all’anno. «Per tale immobile», spiega un verbale della Provincia, «è stata emanata l’autorizzazione ad alienare in data 23 novembre 2015». Dal 1988 il Vittoria è gestito dalla famiglia D’Orazio.
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