Il barbiere diventa una fermata della metro

Bucchianico, la storia di due fratelli: uno al lavoro tra barbe e capelli, l’altro inventa videogame in dialetto
BUCCHIANICO. I fratelli ingegnosi, Acetino e Baka, trasformano Bucchianico nel loro workplace: il primo, comico con la passione dell’informatica, sta per lanciare il primo videogame horror dialettale ambientato proprio nel centro di Bucchianico e ha appena pubblicato il gioco online Acetihill p.t.; il secondo, barbiere, ha inaugurato da poco il suo barber-shop riproducendo minuziosamente un vagone della metropolitana newyorkese. Entrambi hanno collezionato un bagaglio di conoscenze che oggi si divertono a miscelare e ad accostare ad altri stili. Acetino, classe 1978, è un cantautore comico che, negli ultimi anni, si è appassionato ai videogame e si è specializzato nella loro realizzazione. Attualmente sul suo sito www.acetino.com è possibile scaricare gratis il gioco Acetihill p.t.. «Un game horror comico in dialetto ricostruito sulla scia di Silenthill p.t.. La storia è ambientata in Abruzzo e si tratta di una sperimentazione di tutte le nozioni apprese durante la mia formazione, ma», continua Acetino, «il bello arriverà a giugno quando sarà pronto Bucchianicomio, un game ambientato dentro palazzo Caracciolo di Bucchianico e nella piazza grande della cittadina in cui sarà possibile interagire con i personaggi più conosciuti a livello paesano. Sono incuriosito da questo genere di videogame e mi sorprendo che finora non era mai stato applicato ai nostri ambienti di vita quotidiana», racconta Acetino che ha decantato l’inno a “Le rustell”.
A pochi passi dal santuario dedicato a San Camillo c’è Subway barber Baka style: un particolare salone che trova ambientazione in un vagone della metropolitana di New York. «L’ispirazione è arrivata a Milano durante dei corsi di formazione all’Accademia, sono affascinato dalle persone e dagli stili differenti che si incontrano nella metro», racconta il giovane barber, «conoscendomi, tutti in paese si aspettavano un’idea originale per la mia attività in proprio e, a quanto sento, sono riuscito a stupire. Volevo fare qualcosa che partisse da me e fosse unico e questo è il risultato». Ma non finisce qui perché Baka continua la sua formazione per soddisfare ogni tipo di capello e di barba e sta pensando già a manifestazioni estive che gli permettano di condividere con i suoi concittadini, e non, i suoi stili preferiti: gli anni ’50 e lo yankees.
Debora Zappacosta

