«Il bersaglio era il proprietario dell’Alfa»

Quattro auto a fuoco: le indagini della polizia portano a un primo risultato, resta il mistero sul motivo
VASTO. Il destinatario dell’attentato incendiario di venerdì notte era il proprietario dell’Alfa 147. A lui è stato lanciato il messaggio di fuoco. Ma perché? È la domanda che si pongono gli investigatori che indagano sull’incendio di quattro auto in contrada San Tommaso. Per confondere il movente l’autore del rogo ha appiccato il fuoco a due auto distanti fra loro, l’Alfa e la Fiat Punto. Ma la polizia ha scoperto chi dei due proprietari era nel mirino dell’incendiario. Resta da scoprire il motivo, interrogativo al momento senza risposta. Il vice questore aggiunto Alessandro Di Blasio ha ascoltato i proprietari delle vetture, quello dell’Alfa, che è un concessionario di auto, ma anche quelli della Fiat Punto (impiegato che è fuori Vasto), di Polo e Panda, danneggiate dal fuoco spinto dal vento.
Da inizio anno sono già una decina le auto andate a fuoco tra San Salvo, Torino di Sangro e Vasto. Molti incendi sono stati archiviati come corto circuiti. «Possibile che in questo territorio ci siano così tanti corto circuiti? E se davvero è così non è preoccupante anche questo?», chiedono alcuni residenti delle Nereidi. La polizia sta cercando telecamere che possano aver ripreso il piromane in fuga. Sono diversi, infatti, i locali della riviera dotati della videosorveglianza. «Intanto continuiamo a lavorare e indagare a 360 gradi senza escludere alcuna pista», dice la polizia. La collaborazione dei cittadini potrebbe rivelarsi molto preziosa. (p.c.)
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