Il bilancio si aggrava: altri due morti

25 Marzo 2020

Anche Egidio De Sanctis, 69 anni, e Nicola Meo (68) erano di Caldari. Il sindaco: subito tamponi per tutta la contrada

ORTONA. Altre vittime a Ortona, altri lutti a Villa Caldari. Salgono a cinque i morti con il coronavirus in città. Ieri purtroppo è arrivata la notizia di altri due decessi, entrambi della popolosa contrada che conta circa 1.200 residenti. Ed ora il sindaco Leo Castiglione chiede i tamponi a tutta la popolazione di quell’area.
Le ultime due persone venute a mancare sono Egidio De Sanctis, 69 anni, e Nicola Meo, di 68. Un dramma per Caldari, visto che anche loro erano noti a tutti gli abitanti della zona. Sono deceduti all’ospedale di Chieti, dove erano ricoverati: entrambi avevano patologie pregresse. De Sanctis era un agricoltore, si dedicava alla coltivazione dei terreni. Meo, invece, era un operaio in pensione. «Persone perbene», dicono da Caldari, sempre più in apprensione per un bolletino che peggiora di giorno in giorno. È questa l’area di Ortona più colpita dai contagi, che comunque si riscontrano su altri punti del territorio comunale. Salgono in totale a ventotto i casi in città, compresi i cinque decessi avvenuti proprio a Caldari.
Una situazione che si aggrava e che ha spinto il primo cittadino ad intervenire pubblicamente per fronteggiare ulteriormente l’emergenza, nonostante le misure restrittive imposte per limitare i contagi. «Adesso basta, dobbiamo assolutamente avere il quadro reale della situazione», sottolinea il sindaco Leo Castiglione, «e visto che di questi ventotto casi ben quindici sono di Caldari, una contrada che conta circa 1.200 persone, e che sempre a Caldari registriamo tutti e cinque i decessi, torniamo a chiedere con forza l'attenzione delle autorità competenti». Una importante presa di posizione: «In particolare chiediamo alle autorità sanitarie che venga messa in atto una sorveglianza attiva massiva, con il tampone sulla popolazione di Caldari, per scovare gli asintomatici e bloccare il contagio. Poiché dobbiamo tenere conto che anche le positività riferibili a Crecchio e Arielli derivano dalla stessa genealogia infettiva».
Poi chiarisce ulteriormente il quadro che interessa al momento Ortona: «Gli altri tredici casi sono invece dislocati sul centro e su qualche altra contrada», continua il sindaco Castiglione, «questo significa che seppur più rilevante nell'area di Caldari, non vi è alcuna immunità nel resto del territorio, per cui continuo a ribadire ai cittadini di restare a casa e di avere meno contatti possibili perché si tratta, come ormai sappiamo, di una malattia insidiosa». È un appello accorato alla popolazione quello del primo cittadino: «Vi prego», continua, «non pensate che le mascherine, soprattutto quelle non rispondenti a FFP3 o FFP2, possano proteggervi in assoluto dal contagio. Per cui», conclude, «utilizzatele comunque solo per le attività strettamente necessarie, come fare la spesa, andare al lavoro oppure in farmacia».
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