Il bilancio va in aula «Gestione virtuosa e conti in ordine»

LANCIANO. «Il Comune non è in affanno. In fase di programmazione e stesura del bilancio di previsione c’è molta prudenza nella gestione delle risorse disponibili». L’assessore alle finanze, Carlo...
LANCIANO. «Il Comune non è in affanno. In fase di programmazione e stesura del bilancio di previsione c’è molta prudenza nella gestione delle risorse disponibili». L’assessore alle finanze, Carlo Orecchioni (Progetto Lanciano), risponde così alle critiche dell’opposizione sul bilancio consuntivo 2018 che venerdì, alle 17, arriva in consiglio comunale.
I NUMERI. «La gestione finanziaria chiude con un avanzo di 6.383.000 euro», spiega l’assessore, «il rispetto del pareggio di bilancio viene centrato a 4.407.000 euro. La gestione di competenza è 1.427.000.700 contro 1.154.000 euro del 2017. Un risultato positivo, in linea generale, che evidenzia la capacità del Comune di destinare risorse in favore della collettività». A fine 2018 l’indebitamento è sceso di 705.000 euro. «Una scelta politica importante e un patto con le generazioni future, quello di tenere sotto controllo i debiti», sottolinea Orecchioni, «per affrontare i problemi veri della città: lotta all’evasione fiscale e riduzione degli sprechi».
ANTICIPO DI CASSA. «Fa specie che dalla minoranza si torni a sottolineare uno degli aspetti su cui questa amministrazione si sta impegnando maggiormente», replica l’assessore al bilancio, «la gestione di cassa di fine esercizio 2018 chiude con un attivo di 2.446.519 euro. Questo coincide con una fortissima riduzione dell’anticipo di tesoreria rispetto allo scorso anno e a quelli precedenti, sebbene i revisori dei conti invitino a fare un minor ricorso a questa pratica». L’anticipo di cassa è stato utilizzato per 168 giorni contro 223 del 2017 e 351 del 2016. L’utilizzo massimo è stato di 3.622.000 su 11 milioni autorizzati (nel 2017 è stato pari a 4.825174 euro, contro gli oltre 7 milioni del 2015). «La riduzione media del 5% rispetto al triennio precedente era uno degli obiettivi del 2018 nell’attuazione del programma del settore finanze», precisa Orecchioni, «risultato ampiamente centrato».
SPESE ED EVASIONE. «I servizi a domanda individuale (asili nido, mense, impianti sportivi, ndc) continuano a rappresentare un gravoso impegno per il Comune», spiega l’esponente della giunta, «hanno infatti inciso per circa 1.100.000 euro. Rappresentano una spesa importante, che cresce, ma di cui tutto il bilancio comunale si fa carico per non aumentare i costi di questi servizi. Ci siamo poi impegnati nel contrasto dell’evasione tributaria: le entrate accertate nel 2018 sono pari a 525mila, superiori per oltre 125mila euro rispetto all’anno precedente e quasi il doppio rispetto al 2014».
DEBITI FUORI BILANCIO. «Effettivamente sono un onere per il bilancio», ammette Orecchioni, «nel milione già riconosciuto c’è la neve del 2017 (540mila euro), le sentenze per le ex dietiste ereditate dalle passate amministrazioni per 208mila euro, 106mila per prestazioni socio-sanitarie e 63mila per il ricovero di alcuni minori. Da soli superano i 900mila euro. Tra quelli ancora da riconoscere (670mila, ndc) ci sono 332mila per il nubifragio dell’estate scorsa, metà dell’importo». (s.so.)
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