Il bilancio va in giunta «Anticipiamo il rientro dal debito in 9-10 anni»

L’auspicio dell’assessore Ranieri visto l’avanzo di circa 500mila euro «Puntiamo a estinguere il deficit senza aspettare la scadenza del 2045»
LANCIANO. Dopo un'opera certosina di contenimento delle spese, voce per voce, durata un anno, e che ha coinvolto tutti i settori del Comune, il bilancio consuntivo è pronto all'esame della giunta tra qualche giorno per poi affrontare l'iter procedurale con i revisori dei conti, la commissione bilancio e il passaggio in consiglio comunale per l'approvazione definitiva. In queste settimane l'assessore alle finanze, Danilo Ranieri, ha lavorato sui conti di Palazzo di città per avere un quadro generale dell'esercizio concluso. Due le parole d'ordine: rilancio e rigore.
«In termini di risultati sostanziali», anticipa l'assessore e vicesindaco Ranieri, «sembra che il consuntivo 2022, al nostro primo anno di lavoro, ci riserverà delle belle soddisfazioni». Il riferimento è ad un avanzo di circa 500.000 euro per via della riduzione, che Ranieri definisce «molto virtuosa», di alcuni fondi passivi tra cui, in via principale, il fondo rischi ed oneri, oltre ad altre categorie. Avanzo che, unitamente ad altre voci, potrebbe portare ad abbattere il disavanzo (ovvero il debito) del Comune per circa 600.000 euro, facendo scendere l’indebitamento a 1.900.000 euro. Ma si tratta di risorse "vincolate".
Lo spiega lo stesso Ranieri: «La precedente amministrazione, nel 2014/2015 aveva proceduto a un riaccertamento dei residui passivi, definendo un piano di rientro del debito per circa 3.000.000 di euro complessivi, a rate annuali costanti, fino al 2045. Questa condizione tecnica di trovarci in “disavanzo”, ex lege impedisce di poter utilizzare l’eventuale “avanzo” virtuoso di bilancio per altre finalità», specifica l'assessore della Lega, «ad esempio per realizzare opere pubbliche. In pratica, se dovesse confermarsi questo avanzo di bilancio per circa 500.000 euro, si è costretti a destinarlo alla riduzione del debito. Purtroppo, trovarsi in “disavanzo” è una condizione di costrizione che riduce anche altre operatività. Ad esempio il governo Draghi aveva legiferato che gli avanzi di bilancio potevano essere destinati a copertura degli aumenti delle bollette energetiche, una piaga che ha inciso non poco sulle casse comunali, così come sulle famiglie lancianesi; invece, trovandoci nella condizione opposta di disavanzo, non abbiamo potuto avvalerci di tale norma».
Ma il risultato resta comunque confortante, anche per il tipo di approccio utilizzato e i risultati ottenuti. «In tutti i settori», rimarca il vicesindaco, «in tutte le macro e micro voci, abbiamo cercato di essere molto attenti, quasi maniacali nel monitorare le fonti delle passività, a tal punto che, forse, mi devo scusare con qualche collaboratore comunale che, a volte, stresso particolarmente. Ad ogni modo, se questa “pagina” del redigendo consuntivo 2022 si confermerà, ciò rappresenterà un risultato di gestione enorme, appagante e incoraggiante per il futuro».
Un risultato che Ranieri vuole condividere con il sindaco, Filippo Paolini: «Lo ringrazio per la fiducia e la discrezione», conclude l’assessore alle finanze, «così come ringrazio i colleghi assessori per i sacrifici a cui hanno saputo attendere, i consiglieri comunali di maggioranza, presenti e consapevoli della grande complessità dell’amministrare. Ho anche apprezzato l’approccio non strumentale di larga parte dell’opposizione. Sarebbe fantastico se, insistendo nei virtuosismi tra la squadra di governo e lo staff comunale, si riuscisse ad azzerare il piano di rientro del debito nei prossimi 9/10 anni e non nel 2045».
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