Il Biondi solo al Lanciano L’Athletic deve emigrare

Servono 140mila euro per rendere agibili le tribune del campo di calcio Memmo La squadra di Promozione costretta a giocare in altri paesi o a porte chiuse
LANCIANO. Servono 140mila euro per sistemare le tribune della pista di atletica entro cui sorge anche il campo di calcio Lucio Memmo. La cifra, calcolata dal Comune, si aggiunge ai 150mila euro già spesi per ristrutturare di recente la pista, le pedane per i salti, ma anche le tribune stesse che cadevano a pezzi e non si potevano utilizzare. A cosa serve questa ulteriore ingente spesa? Ad ottenere l’agibilità degli spalti dal punto di vista della sicurezza e dell’ordine pubblico: senza questi lavori le partite di calcio di campionato, ad esempio, non si potranno seguire. Ed è proprio per problemi legati al calcio e all’Athletic Lanciano che, ripescata in Promozione, non ha un campo a norma su cui giocare che si è sollevato il problema. Lo stadio Biondi? È a norma ma è dato in concessione al Lanciano 1920. E l’Esposito, pur indicato dall'Athletic? Verrà smantellato e comunque come il Di Meco e il Re di Coppe non è adatto a categorie oltre la Prima.
«Lo stadio Biondi resta in concessione al Lanciano 1920 e non è aperto ad altre società», chiarisce l’assessore allo sport Davide Caporale, «le tribune del Memmo devono essere adeguate, e il costo è di 140mila euro, ma i tempi per reperire i fondi e per fare i lavori che siamo disposti ad effettuare, non si conoscono. L’Athletic quindi su questi due campi non potrà giocare. O meglio, al Memmo potrebbe giocare ma o a porte chiuse, perché il campo ha l’agibilità come ce l’ha la pista, o se ottenesse deroghe dalla questura e prefettura per la sicurezza». Le parole di Caporale arrivano dopo un incontro fatto dalla maggioranza in Comune per discutere della questione e dopo anche una riunione fatta nei giorni scorsi tra Athletic e il Lanciano 1920 per provare ad usare il Biondi. «C’è una convenzione», spiega Caporale, «tra Comune e Lanciano 1920 fatta dopo un bando due anni fa e rinnovata di recente in seguito a lavori fatti dalla società, fino a giugno 2022. Non la possiamo rescindere. Inoltre il campo, purtroppo, non può essere usato tutte le domeniche per problemi di tenuta. Resta il Memmo le cui tribune vogliamo mettere a norma, anche se il lavoro non lo avevamo previsto per quest’anno, ma ci serve un aiuto dalla Regione. Poi non conosciamo le tempistiche per fare i lavori. Può anche darsi», lascia aperto uno spiraglio Caporale, «che prefettura e forze dell’ordine possano dare indicazioni per ottenere l’agibilità con costi minori e tempi di realizzazione relativamente celeri: allora l’Athletic potrà affrontare le prime partite fuori casa e poi tornare al Memmo. Ma al momento garanzie non possiamo darle».
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