Il camminatore della pace parla ai giovani

Il pomeriggio diverso alla scuola media “Mezzanotte” con Mpaliza che dice: siete voi la speranza
CHIETI. Al motto “Siamo tutti migranti” si è tenuto ieri pomeriggio nella scuola media "Giuseppe Mezzanotte" (Quarto istituto comprensivo) un interessante incontro con genitori ed esperti su tematiche interculturali. Ospite dell'evento è stato John Mpaliza, Peace Walking Man, camminatore per la pace.
«Dove ci sono i giovani c'è speranza. Dove c'è speranza c'è futuro». Così Mpaliza ha salutato i giovani presenti con la sua carica di energia e passione. «Mi piace pensare che cammino per portare un messaggio di pace a tutte le persone che incontro lungo la mia strada per spiegar loro che, nonostante tutto il marcio, le guerre, le carestie, le ingiustizie che ogni giorno viviamo o conosciamo, il mondo non è condannato. Sono convinto che proprio grazie alla ricerca della pace, si possa arrivare ad un mondo caratterizzato da una maggiore giustizia sociale».
Gli alunni delle classi terza A e terza B hanno presentato in questa occasione la documentazione del progetto nazionale "Un solo mondo, un solo futuro", a cui hanno partecipato quest'anno come uniche classi della provincia di Chieti.
Il progetto aveva come riferimento le raccomandazioni del Parlamento e del Consiglio europeo e ha affrontato i temi della solidarietà, della cooperazione internazionale e dello sviluppo sostenibile.
Obiettivo: promuovere lo studio dei grandi temi globali attraverso l'integrazione tra didattica e pratiche di cittadinanza attiva. Alla Mezzanotte le professoresse Patrizia Monetti e Maria Franca Maurizio, coordinatrici del progetto, hanno deciso di lavorare soprattutto sul tema dei migranti, oggi di grande attualità. I ragazzi hanno analizzato i pregiudizi e gli stereotipi sui migranti e hanno studiato le migrazioni di ieri e di oggi, arrivando alla conclusione che la migrazione è una modalità di vivere del terzo millennio e riguarda tutti.
«Un pomeriggio stimolante» ha dichiarato il dirigente, Ettore D'Orazio «in cui i nostri ragazzi hanno dimostrato di aver lavorato con impegno e serietà e aver compreso i gravi eventi che turbano la nostra quotidianità».(y.f.)

