Il campo della discordia è pronto

Neanche 200 firme hanno bloccato la nuova struttura sportiva
ORTONA. Non sono bastate circa duecento firme raccolte dal consigliere comunale di ''Città Nostra'' Franco Musa, non è stato sufficiente l'appello di molte persone contrarie alla realizzazione dell'opera. Il campetto da basket vicino alla Turbogas di contrada Tamarete, a Ortona, è stato quasi ultimato. L'infrastruttura sportiva è il risultato di accordi tra le istituzioni e la società Tamarete Energia, chiamata ad opere di compensazione dopo la realizzazione della Turbogas.
Quale ristoro ambientale che deve alla collettività, la ditta è impegnata nella riqualificazione del Parco Ciavocco, progetto da 800mila euro al netto d’Iva. In più, in base alla variazione di destinazione urbanistica con cui il Comune ha permesso alla Tamarete Energia di realizzare la centrale, è stata stipulata una convenzione che prevede la concessione, dalla ditta al Comune stesso, del 10% dello spazio occupato per la Turbogas. Una percentuale con cui negli anni passati da Palazzo di città avevano richiesto la costruzione di un campetto da basket. Che ormai è quasi definita. Tuttavia questa scelta è stata ritenuta infelice da molti, poichè i ragazzi andrebbero a giocare su un impianto che sorge vicino alle ciminiere della centrale.
Alle proteste del consigliere Musa si erano aggiunte quelle dell'Acgo - Associazione culturale giovani ortonesi, che aveva avviato una petizione su change.org per dire no alla costruzione del campo da basket in quell'area. Il presidente dell’Acgo, Claudio Di Lizio, che nei mesi scorsi aveva ritenuto «uno scempio costruire un campo vicino ad una centrale», oggi si esprime così: «Nel silenzio più totale l'opera è stata quasi ultimata. Il parere dei numerosi ortonesi che avevano firmato sia la petizione online che quella lanciata dal consigliere Musa è stata ignorata». (a.s.)

