Il campo sportivo in gestione al Lanciano

TREGLIO. Il campo sportivo “Massimo Gargarella” di Treglio diventerà il principale terreno di allenamento e di gioco della giovanile del Lanciano Calcio 1920 e, intorno, potrebbe nascere la sede...
TREGLIO. Il campo sportivo “Massimo Gargarella” di Treglio diventerà il principale terreno di allenamento e di gioco della giovanile del Lanciano Calcio 1920 e, intorno, potrebbe nascere la sede operativa del club rossonero. La società del presidente Fabio De Vincentiis si sta aggiudicando la gestione ventennale dell’impianto, proposta dall’amministrazione del sindaco Massimiliano Berghella. Il Lanciano 1920 ha risposto alla manifestazione di interesse pubblicata nei mesi scorsi dalla Centrale unica di committenza (Cuc) del Comune di Lanciano, della quale fa parte anche Treglio, e l’altro giorno c’è stata l’aggiudicazione ufficiale. La società sportiva dovrà farsi carico, come previsto nell’avviso di gara, di ristrutturare tribune, spogliatoi e servizi, di realizzare una serie di parcheggi, e di rifare il campo in erba sintetica o naturale; in cambio avrà la gestione del Gargarella per venti anni, rinnovabile per altri dieci.
Tra i vincoli previsti c’è inoltre l’utilizzo gratuito per la Asd Treglio, che milita nel campionato di Terza categoria, e per i progetti sportivi delle scuole tregliesi. De Vincentiis e Berghella hanno avuto un primo colloquio informale sabato scorso e domani ci sarà invece un primo incontro ufficiale per discutere i progetti del Lanciano Calcio. Il club non ha messo comunque sul tavolo solo le richieste basilari del Comune. De Vincentiis parla infatti di un «grande progetto che sarà presentato ufficialmente nei prossimi mesi. Con un occhio guardiamo alla prima squadra», sottolinea il presidente rossonero, «e con l’altro ai ragazzi, pensando a costruire grandi cose come questa per il settore giovanile, che deve essere la linfa vitale della società». Nell’idea del Lanciano dovrebbero rientrare anche strutture quali palestra, campo da calciotto e una sede operativa del club. «Non bisogna ragionare come singoli Comuni ma come città-territorio», commenta Berghella, «è in quest’ottica che vediamo le cose anche dal punto di vista sportivo: ci riproponiamo di affidare una struttura pubblica a una società che è un punto di riferimento nella zona, e di offrire ai ragazzi non solo di Treglio un impianto sportivo ammodernato e potenziato».
Andrea Rapino
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