Il campo è senza manutenzione: il Comune fa causa alla ditta

17 Agosto 2022

Manto in sintetica usurato al Di Meco, l’assessore: «Servono lavori prima della ripresa delle attività» Si torna a giocare al PalaMasciangelo, parquet in cattive condizioni: progetto per la ristrutturazione

LANCIANO . La mancata manutenzione al campo Di Meco da parte della ditta di Pomigliano d’Arco che ha realizzato lo scorso anno il manto in erba sintetica finisce all’ufficio legale. Il Comune ha avviato la procedura per l’escussione della polizza fideiussoria della ditta per ottenere i soldi dall’assicurazione e fare gli interventi. «Dopo due diffide per procedere con i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria non adempiute abbiamo avviato l’escussione della polizza fideiussoria e anche la rescissione in danno del contratto», annuncia l’assessore allo sport Danilo Ranieri. «Il campo ha bisogno di lavori e prima che riprendano le attività sportive a fine mese. Ha un anno di vita ma è come se ne fossero passati molti di più per il suo uso intensivo, essendo l’unico della città, e soprattutto per le mancate manutenzioni». Novità in arrivo anche per il PalaMasciangelo: è pronto uno studio di fattibilità tecnico-economica da un 1.260.000 euro per la sua ristrutturazione.
DI MECO
Uso intensivo e mancante manutenzioni portano il Comune a intervenire sul Di Meco. «Con il sindaco Filippo Paolini abbiamo deciso di allentare le tensioni con i residenti di Santa Rita», spiega l’assessore allo sport Ranieri, «e abbiamo chiesto alle società di finire gli allenamenti al massimo alle 21. I residenti hanno protestato per problemi con le luci accese fino a tardi, i rumori delle attività e i parcheggi che scarseggiano. Poi abbiamo avviato un’azione legale con la ditta per le manutenzioni». Il campo ha bisogno di una rigenerazione, di una pulizia particolare che va fatta due volte l’anno, dell’arieggiatura dell’erba. Servono delle verifiche sull’incollatura dei tappeti di erba, bisogna spazzolare il manto perché ci sono dei pezzettini di gomma che si sollevano giocando che vanno tolti. «Dopo due diffide, un andirivieni di lettere, i lavori sono fermi», riprende Ranieri, «e la palla è passata all’ufficio legale che ha avviato la procedura per richiedere l’adempimento a eseguire la manutenzione pena la rescissione in danno del contratto e pena l’escussione a garanzia della polizia fideiussoria. Stiamo già procedendo per avere i soldi dall’assicurazione, circa 18mila euro, e procedere con i lavori con un’altra ditta. Speriamo di poter sistemare il campo a breve». Anche perché è l’unico per il calcio: il Biondi, il Memmo e il Re di Coppe sono inagibili ora.
ALTRI CAMPI
C’è attesa per i lavori allo stadio Biondi che dovrebbero aiutare ad alleggerire il peso sul Di Meco almeno per le partite. «Il 12 agosto dopo l’approvazione del bilancio abbiamo aperto la pratica per la richiesta del mutuo al credito sportivo di 100mila euro», spiega Ranieri, «per la sistemazione del campo, di due spogliatoi, dei servizi essenziali. L’idea a lungo termine resta però quella di un progetto più ampio che prevede anche la sistemazione del campo col sintetico. Poi faremo dei piccoli lavori al Memmo per portarvi l’attività dei bambini che non intralciano con la pista di atletica». Il Re di Coppe, nonostante i 120mila euro spesi dall’ex giunta Pupillo, resta inagibile.
PALAZZETTI
Dopo due anni di stop a settembre le società di pallavolo, basket e calcetto potranno rientrare al PalaMasciangelo, per il quale il Comune ha previsto uno studio di fattibilità tecnico-economico di ristrutturazione. «Le società rientreranno con il parquet non al meglio, come da loro richiesto», precisa l’assessore allo sport, «ma stiamo lavorando su due fronti per poterlo sistemare. Alla Regione abbiamo chiesto 120mila euro per uno nuovo, o almeno 80mila euro per la sistemazione di un tappeto in taraflex. Poi abbiamo approvato in giunta il progetto di fattibilità tecnico-economica per la ristrutturazione del PalaMasciangelo, per farci trovare pronti a partecipare a bandi di finanziamento statali, regionali, per l’efficienza energetica e ridurre i consumi. Il progetto prevede una parte energetica - isolamento della copertura, fotovoltaico, impianto trattamento aria, sostituzione luci- una parte edilizia su copertura, parquet, spogliatoi, bagni e interventi di miglioramento simico».
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