Il cane antidroga fiuta la cocaina Arrestato durante la Notte bianca

Un operaio di 59 anni aveva nascosto nel portafoglio una bustina con i residui di polvere bianca I carabinieri gli trovano nell’armadio della camera da letto oltre due etti di hashish e marijuana
ORTONA. Stava camminando tra gli stand della Notte bianca, nel cuore di Ortona, quando un cane antidroga dei carabinieri ha fiutato la cocaina. S.D.S., 59 anni, operaio del posto, nascondeva nel portafoglio una bustina con residui di polvere bianca: poco dopo, è stato arrestato dai militari dell’Arma che gli hanno trovato dentro casa oltre due etti tra hashish e marijuana.
Tutto è cominciato venerdì sera, quando l’uomo è stato fermato in strada nel momento in cui un’unità cinofila di Chieti ha segnalato che aveva addosso tracce di droga. A quel punto, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ortona hanno deciso di perquisire l’abitazione dell’operaio. Qui, nell’armadio della camera da letto, erano custoditi due panetti e alcuni pezzi di hashish per un totale di 206 grammi, poco più di 4 grammi di marijuana e un bilancino di precisione. Il cinquantanovenne, su disposizione del pm di turno, è finito ai domiciliari con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in attesa dell’udienza di convalida che si è tenuta ieri mattina nel palazzo di giustizia di Chieti.
«Quella sera stavo andando a comprare la cena», ha raccontato l’arrestato davanti al giudice per le indagini preliminari Luca De Ninis. «La bustina che avevo con me era stata lasciata a casa mia da un amico conosciuto durante il servizio militare: l’ho infilata nel mio portafoglio senza una ragione particolare. La droga che avevo in casa? La sera, dopo cena, consumo uno o due spinelli: mi aiutano a sopportare i dolori con i quali convivo dopo aver avuto un incidente diversi anni fa. L’hashish l’ho acquistato dagli zingari a Pescara, al prezzo di mille euro, prima dell’abbattimento del Ferro di cavallo. La marijuana, invece, è stata da me raccolta da una piantina coltivata sul terrazzo».
Al termine dell’interrogatorio, il giudice ha convalidato l’arresto e rimesso in libertà l’indagato, assistito dall’avvocato Alessandro Scarlatto.
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