Il caso-cinghiali all’esame del Comitato dei 40 sindaci
ATESSA. È stato nuovamente convocato il Comitato dei sindaci in difesa del territorio: questa volta all’ordine del giorno c’è il problema cinghiali. L’appuntamento è per lunedì prossimo, 3 settembre,...
ATESSA. È stato nuovamente convocato il Comitato dei sindaci in difesa del territorio: questa volta all’ordine del giorno c’è il problema cinghiali. L’appuntamento è per lunedì prossimo, 3 settembre, alle 18, nella sala consigliare del Comune di Atessa. Alla riunione, oltre a una folta rappresentanza dei quaranta sindaci che compongono il comitato, ci saranno l’assessore regionale all’agricoltura, Dino Pepe; dirigenti dell’Ispra e della polizia provinciale. «Gli strumenti che attualmente la legge mette a disposizione e che stiamo diligentemente applicando nel Comune di Atessa e in altre realtà» afferma il sindaco Giulio Borrelli, «sono insufficienti a contenere il fenomeno. C’è il problema delle riserve naturali, che va discusso».
La riunione di lunedì non servirà solo per fare il solito punto della situazione e ma avrà anche degli effetti propositivi. «Alcuni amici sindaci e esperti, che conoscono a fondo la problematica», sostiene Borrelli, «stanno preparando il documento da sottoporre alla Regione, utile per oggi e per il futuro. La bozza sarà prima sottoposta alla valutazione e all'approvazione di tutti i sindaci, che parteciperanno all’incontro di Atessa».
La riunione di lunedì segna un’ulteriore tappa del Comitato dei sindaci che già si è occupato dell’installazione di alcune industrie ad alto impatto inquinante in Val di Sangro, della discarica di amianto a Rocca San Giovanni, del problema carenza idrica nel territorio. La forza del Comitato è duplice: non è un singolo sindaco che combatte una battaglia ma ne sono quaranta e, cosa da non sottovalutare, il comitato non agisce “contro” un qualcosa ma svolge un’azione propositiva con documenti elaborati da esperti dei singoli settori.
Sarà analizzato l’annoso problema dei cinghiali la cui presenza non solo non accenna diminuire sul territorio ma cresce in modo esponenziale. Segnalazioni degli ungulati nelle piazze dei paesi, nei parco giochi, nelle giardini delle private abitazioni quasi non sono più una notizia, così come la presenza dei cinghialisulle strade o le devastazioni dei campi e delle colture. Restano comunque la pericolosità e i danni prodotti e, soprattutto, rimane lo sgomento nella popolazione che si trova di fronte un problema al quale sembra che non ci sia alcun rimedio. I quaranta sindaci delComitato non vogliono rassegnarsi e il 3 settembre metteranno nero su bianco le loro proposte.
Matteo Del Nobile
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