Il caso cinghiali arriva in Senato
Di Giuseppantonio in commissione per chiedere soluzioni immediate
FOSSACESIA . Il sindaco di Fossacesia, nella sua veste di vice presidente del consiglio dell’Associazione nazionale comuni d’Italia e quale coordinatore del gruppo di lavoro che si occupa della riforma della legge di vigilanza della fauna selvatica ed in particolare dell’emergenza cinghiali, insieme al sindaco di Piovà Massaia (provincia di Asti) Antonello Murgia, ha preso parte all’audizione davanti alle Commissioni sanità e agricoltura del Senato per chiedere interventi immediati sulla gestione della fauna selvatica, al fine di evitare un’ulteriore diffusione della peste suina.
«Il rischio concreto è che la diffusione della peste suina oltrepassi i confini delle zone rosse, che al momento si limitano alla Liguria e al Piemonte», afferma Enrico Di Giuseppantonio. «È stato comunque positivo che sia tornata alta l’attenzione sulla fauna selvatica e si entri nel merito del suo controllo e gestione, che vorrebbe dire contingentare il numero di animali selvatici presenti sui territori in base a criteri scientifici. I danni economici che l’agricoltura sta pagando a causa del proliferare dei cinghiali sono molto alti».
Ma non solo, perché a queste problematiche vanno anche ad aggiungersi «i tanti incidenti stradali provocati dagli ungulati e la loro presenza sempre più frequente nei centri urbani», conclude il primo cittadino di Fossacesia. «Se la peste suina dovesse propagarsi è chiaro che avremmo un rischio di contagio».
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