Il caso della sosta selvaggia costerà al Comune 5 milioni

4 Maggio 2015

LANCIANO. Circa cento parcheggi liberi creati nell’ultimo anno tra via caduti di Nassiria, via Dalmazia, e Sant’Antonio. Altri posti ricavati in via Della Pace e all’interno dell’ospedale dove la...

LANCIANO. Circa cento parcheggi liberi creati nell’ultimo anno tra via caduti di Nassiria, via Dalmazia, e Sant’Antonio. Altri posti ricavati in via Della Pace e all’interno dell’ospedale dove la sosta selvaggia porta le auto ad essere parcheggiate sotto i divieti e i padiglioni dei malati. I parcheggi riservati ai residenti in via Milano di fatto mai applicati perché mancano i tagliandi di riconoscimento. In soldoni il Comune, secondo la Lanciano Park la società che ha realizzato in project financing il parcheggio multipiano in via Milano in cambio della gestione, è responsabile in gran parte dei problemi finanziari del parcheggio che incassa un terzo (circa 100mila euro nel 2014, ndc) rispetto a quanto previsto dalla convenzione. Così la Lanciano Park ha inviato una diffida al Comune in cui minaccia la risoluzione del contratto di gestione visto che l’ente non rispetta la convenzione. Risoluzione che costerebbe al Comune 5 milioni di euro: 4milioni 200mila euro dei lavori più una penale del 20% del costo dell’opera. Metterebbe palazzo di città in ginocchio.

«Abbiamo inviato la diffida al Comune per rescindere il contratto perché da mesi attendiamo risposte che non arrivano», spiega Isaia Di Carlo, presidente della Lanciano Park. «Nonostante le difficoltà siamo stati anche pronti a bloccare ogni azione legale in occasione della Conferenza di servizi del 20 febbraio scorso con Comune e Asl in cui erano stati posti i nostri problemi ma trovate anche possibili soluzioni. Ma, visto che finora non è stato fatto nulla di quanto previsto, in primis la regolamentazione della sosta all’interno del presidio ospedaliero, abbiamo deciso di andare avanti con la diffida e le richieste di analisi ambientali all’interno dell’ospedale all’Arta e al Comune». Il 20 febbraio il sindaco Mario Pupillo aveva evidenziato che nell’ospedale entrano auto anche non autorizzate che sostano accanto al poliambulatorio, ai padiglioni di dialisi, diabetologia,medicina nucleare dove vige il divieto di sosta. Aveva sottolineato che le tante auto creano inquinamento ambientale e acustico in un luogo sensibile e bloccherebbero anche i mezzi di soccorso. Pupillo aveva chiesto alla Asl di intervenire. L’azienda sanitaria il 26 marzo ha risposto che stava “predisponendo un progetto per migliorare la viabilità interna al presidio, con segnaletica nuova, sistemando i dissuasori della sosta negli spazi dove non è consentito parcheggiare». Finora però non c’è traccia di segnali, dissuasori, controlli degli accessi.

«La Asl ha riconosciuto l’inadeguatezza e irregolarità del proprio parcheggio ma non vi pone rimedio», conclude Di Carlo, «Asl che, ricordo,ha partecipato alla fasi della progettazione del multipiano nato soprattutto per soddisfare le esigenze dell’ospedale. Se non si trovano soluzioni è a rischio l’esistenza della Lanciano Park che chiederà i danni al Comune».

Teresa Di Rocco

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