Il caso ospedale in commissione vigilanza

Guardiagrele. Febbo (FI): l’8 agosto in Regione parleremo della proposta di presidio di area disagiata
GUARDIAGRELE. Si tornerà a parlare del futuro del locale ospedale nella riunione della commissione di vigilanza della Regione, convocata dal presidente Mauro Febbo per l’8 agosto per dare il via al riconoscimento di “Ospedale di area disagiata” alla struttura ospedaliera guardiese. La convocazione del consigliere regionale di Forza Italia, parte all’indomani dell’accoglienza della proposta dell’istituzione di “Ospedale di area disagiata” per il presidio ospedaliero San Camillo di Atessa. «Se la decisione presa per l’ospedale atessano dovesse essere confermata, e noi ci auguriamo che lo sia», osserva Febbo, «sarebbe la dimostrazione che avevamo ragione, ossia che il decreto Lorenzin detta solo delle linee guida, rispetto alle quali le Regioni si possono anche disallineare, purché le scelte che assumono vengano motivate, documentate e sia trovata la copertura finanziaria». Febbo evidenzia quindi che, una volta risolta la questione di Atessa, è necessario che il governo regionale e l’assessore alla salute, Silvio Paolucci, tengano fede agli impegni per l’ospedale guardiese, procedendo anche per questo allo stesso riconoscimento. «Nel corso dell’incontro per l’ospedale di Guardiagrele», sottolinea Febbo, «credo sia utile parlare anche di possibili soluzioni e interventi per gli ospedali di Casoli e Gissi, al fine di trovare percorsi idonei a rafforzare l’offerta sanitaria territoriale, sopratutto per le aree interne che, sicuramente, hanno più problematicità e vanno difese e tutelate dallo spopolamento».
Soddisfazione per l’impegno profuso dal consigliere regionale azzurro in favore del presidio ospedaliero guardiese è stata espressa dal consigliere comunale Donatello Di Prinzio, capogruppo della lista Progetto per Guardiagrele. «Ringraziamo Febbo», afferma Di Prinzio, «per il grande lavoro finora svolto in difesa della nostra struttura ospedaliera». (g.i.)
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