Il Centro prelievi nel vecchio ospedale

Giovedì l’inaugurazione. Poi tocca agli ambulatori di cure primarie
CHIETI. Il Centro prelievi spostato dal nuovo Santissima Annunziata all’ospedale vecchio, con i suoi 250 utenti che ogni giorno si recheranno a piazza Garibaldi anziché a Colle dell’Ara. E, entro l’anno, l’apertura della nuovissima Unità di cure primarie complesse (Uccp), sorta di poliambulatorio sempre aperto dove si troverà a disposizione sempre un medico di base. L’obiettivo è duplice: decongestionare il nuovo ospedale, potenziando la medicina del territorio, e rivitalizzare la città alta.
A presentare le novità sono stati ieri in conferenza stampa i membri dei gruppi consiliari del Pd e Chieti per Chieti Luigi Febo, Chiara Zappalorto, Diego Ferrara, Teresa Giammarino, Alessandro Marzoli, e Alessio Di Iorio.
Il nuovo centro prelievi. L’inaugurazione si terrà giovedì prossimo, l’apertura lunedì 12. «Al posto di locali angusti e insufficienti, sempre in pieno caos, che ci sono attualmente nel nuovo ospedale, 100 metri quadri in tutto», ha detto Febo, «avremo ambienti spaziosi, luminosi e areati. 300 metri quadri dove troveranno spazio due Cup, uno aperto a tutti e l’altro destinato a determinate categorie, come mamme in attesa oppure bambini e anziani. Grazie all’impegno della Regione siamo riusciti nell’obiettivo di riportare in centro funzioni importanti, in grado di ridare vita alla zona che, con la chiusura di caserme e ospedale era rimasta abbandonata a se stessa». Insieme ai due Cup ci saranno anche due sale d’attesa e due percorsi diversi a seconda dell’utenza. Il centro effettua ogni giorno circa 250 prelievi. Per quanto riguarda i parcheggi la nuova utenza potrà usufruire del parcheggio di piazza Garibaldi, che però nella mattinata di martedì è occupato dal mercato settimanale. Nel nuovo presidio ospedaliero resterà soltanto un centro prelievi per le linee protette a servizio dell’ospedale.
Cure primarie. Entro l’anno, invece, dovrà aprire l’Unità cure complesse primarie, una novità per l’intera zona metropolitana. «Si tratta di un poliambulatorio», ha spiegato Ferrara, che di mestiere è medico di base, «al quale aderirà una trentina di medici di medicina generale. Attraverso una turnazione la struttura resterà sempre aperta. Il cittadino, cioè, potrà sempre trovare uno o più medici presenti, oltre ovviamente al personale sanitario. Dalle ore 20, per tutta la notte, scatterà il servizio di continuità assistenziale con una copertura di guardia medica. In questo modo l’utente non rimarrà mai sprovvisto di un medico di base, anche se non riuscisse a recarsi dal proprio». Il nuovo Uccp è una novità assoluta nell’area metropolitana. Sono stati i due gruppi consiliari d’opposizione ad insistere perché una struttura del genere potesse aprire in città. Troverà posto sempre nei locali del vecchio presidio ospedaliero, accanto al Centro prelievi.
Decongestionare l’ospedale. La nuova struttura avrà come scopo anche quello di tagliare gli accessi al pronto soccorso in codice bianco. «Sia il Centro prelievi che l’Uccp serviranno a decongestionare l’ospedale nuovo, che soffre, anche solo in termini di posti auto o di Cup», sottolinea la Giammarino. «E inoltre», aggiunge il capogruppo Pd Zappalorto, «dopo circa 30 anni finalmente, e concretamente, si riporta qualcosa sul colle. Nonostante, a parole, tutti abbiano detto che si voleva fare qualcosa».
Comune bypassato. «Abbiamo dimostrato che noi facciamo i fatti, loro le chiacchiere», ha detto Marzoli, «nonostante siamo solo dei consiglieri comunali di opposizione». «Tutto senza l’aiuto della maggioranza», ha continuato Di Iorio, «anzi il Comune lo abbiamo proprio bypassato, rivolgendoci direttamente alla Regione e, in particolare, all’assessore alla Sanità Silvio Paolucci che abbiamo trovato sensibile a recepire le nostre richieste e le esigenze della città». Il Comune, però, adesso dovrà trovare una soluzione dal punto di vista dei parcheggi, per quel che riguarda in particolare il mercato del martedì.
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