Il centro vaccinale ora torna a riempirsi: quasi 100 dosi in 3 ore

11 Ottobre 2022

Tanti anziani e fragili in coda per ricevere la doppia iniezione I medici: in via Valignani affluenza triplicata in pochi giorni 

CHIETI. Decine di anziani e fragili in coda, affluenza triplicata da un giorno all’altro e numeri che non si vedevano da mesi. I corridoi dell’ambulatorio vaccinale di via Valignani, a Chieti, tornano a riempirsi nel primo giorno in cui è stato possibile ricevere il vaccino contro l’influenza stagionale e il siero anti-Covid.
«NUMERI TRIPLICATI»
Ma il trend era tornato a crescere già da qualche giorno: «Venerdì scorso abbiamo somministrato 75 vaccini anti Covid in tre ore», spiega il dottor Walter Palumbo, uno dei sei medici-vaccinatori che si alternano all’hub di Chieti, ieri rimasto aperto dalle 15 alle 18, «e oggi (ieri per chi legge) abbiamo ampiamente superato questo numero». Niente ressa e lunghe code fuori dal centro vaccinale teatino, ma un’affluenza più che triplicata in pochissimi giorni. «Eravamo arrivati a fare 20-25 vaccini in media al giorno», ricorda il dottor Palumbo, che poi spiega, «probabilmente ora la gente è tornata ad avere paura del virus e l’arrivo del freddo spinge a proteggersi incentivando le vaccinazioni». Di certo anche il siero antinfluenzale sta dando una mano alla campagna vaccinale anti-Covid, creando un effetto-traino che ha portato buoni frutti già dal 1° giorno.
IL DOPPIO VACCINO
Da ieri, infatti, è possibile ricevere nella stessa seduta il vaccino bivalente contro il Covid e quello contro l’influenza. Ma in alcuni casi, su indicazione del medico, i due sieri possono essere ricevuti anche in due sedute diverse, a distanza di 15-20 giorni l’una dall’altra. I vaccini bivalenti anti Covid proteggono sia per il virus originario sia per le varianti di Omicron e sono risultati più efficaci come dose di richiamo rispetto ai vaccini monovalenti. La somministrazione dei nuovi vaccini come seconda dose di richiamo – il cosiddetto secondo booster – è raccomandata per tutte le persone dai 60 anni in su; per tutte le persone dai 12 anni in su con elevata fragilità; ma anche per tutti gli operatori sanitari, gli ospiti e gli operatori delle residenze sanitarie assistenziali; le donne in gravidanza; per tutte le persone con marcata compromissione della risposta immunitaria e che hanno già ricevuto un ciclo primario a 3 dosi e una prima dose booster (pertanto, per questa categoria, si tratta della quinta dose). Ma la vaccinazione con i sieri bivalenti è disponibile come prima o come seconda dose di richiamo (terza o quarta dose) anche per tutte le persone dai 12 anni in su che ne facciano richiesta.
Il siero anti-influenza, invece, è raccomandato ai soggetti più fragili e possono riceverlo gratuitamente le persone con più di 65 anni, le donne in gravidanza, le persone affette da malattie croniche e alcune categorie di lavoratori come il personale sanitario, le forze di polizia, i vigili del fuoco e i donatori di sangue.
«il COVID non è sparito»
«La recrudescenza dei contagi ci sta ricordando che il Covid non è sconfitto», conclude il dottor Palumbo, «abbiamo un’arma importante come i nuovi vaccini aggiornati contro le varianti, ma raccomandiamo sempre a tutti di portare la mascherina in ambienti chiusi, è un sacrificio che porta dei benefici non soltanto a chi è più fragile».