Il centrodestra al sindaco: «Costruisci la scuola nuova»
GUARDIAGRELE. I consiglieri comunali Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Orlando Console, della lista Progetto per Guardiagrele, a qualche giorno dalla riapertura delle scuole evidenziano che per...
GUARDIAGRELE. I consiglieri comunali Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Orlando Console, della lista Progetto per Guardiagrele, a qualche giorno dalla riapertura delle scuole evidenziano che per il terzo anno consecutivo le lezioni all’edificio scolastico del rione Cappucini sono riprese senza che nessuno abbia fatto il minimo accenno ai previsti lavori, tanto sbandierati dall’amministrazione comunale, per la messa in sicurezza della struttura e per lo spostamento della scuola materna al micronido di via Anello. «In merito alla realizzazione dei lavori», ricordano Di Prinzio, Bianco e Console, «il nostro gruppo, dopo aver annunciato l’arrivo di altri finanziamenti che portano la somma disponibile per gli interventi a ben 6 milioni di euro, con una interrogazione ha invitato l’amministrazione comunale a rivedere i termini dei finanziamenti e le opere da realizzare. Riteniamo infatti», sottolineano i consiglieri, «che con una simile cifra sia possibile realizzare una nuova e moderna scuola antisismica, con tutti i servizi necessari».
Di Prinzio, Bianco e Console ricordano poi che per la realizzazione di questo obiettivo la passata amministrazione comunale guidata dal sindaco Sandro Salvi, riprendendo l’idea del precedente sindaco Mario Palmerio, aveva individuato l’area per la realizzazione della nuova scuola in una zona di via Anello a ridosso della piscina comunale che possedeva tutte le varianti urbanistiche e le autorizzazioni. «Da parte nostra», continuano i consiglieri, «pensiamo che con una somma cosi elevata non è pensabile adeguare un edificio già vecchio come quello dei Cappuccini, soprattutto perché, seppur una parte dovrebbe essere demolita e ricostruita, mancano gli spazi per le attività esterne, per i parcheggi, e la logistica dei trasporti è caotica».
Giovanni Iannamico

