Il centrodestra: l’ospedale un modello contro il Covid

ATESSA. Dopo la dimissione dell’ultimo paziente ricoverato all’ospedale Covid di Atessa interviene il centrodestra locale. «Ringraziamo, a conclusione di questo periodo burrascoso ed emergenziale,...
ATESSA. Dopo la dimissione dell’ultimo paziente ricoverato all’ospedale Covid di Atessa interviene il centrodestra locale. «Ringraziamo, a conclusione di questo periodo burrascoso ed emergenziale, tutto il personale sanitario, medici e infermieri, che hanno affrontato anche momenti difficili ma che con professionalità e bravura hanno salvato oltre cento vite umane», dicono in una nota congiunta le segreterie dei circoli cittadini di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Unione di Centro, che continuano: «Altro motivo d’orgoglio lo conferisce alla nostra città e al nostro San Camillo le parole del direttore del dipartimento di Medicina Francesco Cipollone il quale ha dichiarato che “è stato un modello (quello di Atessa) assolutamente vincente ed inaspettato, nella qualità che ci ha permesso di avere per fronteggiare l’emergenza”. Sulla sinergia tra il nostro ospedale e quello di Chieti il direttore ha aggiunto: “È solo l’inizio perché questa emergenza ci ha fatto capire le potenzialità di questo presidio grazie anche al personale eccezionale che abbiamo trovato”».
La dimissione dell’ultimo paziente c’è stata lo scorso 25 giugno, i primi pazienti covid erano arrivati lo scorso 11 aprile. «Dobbiamo constatare», puntualizzano i tre partiti di centrodestra, «in una giornata così importante per la nostra città l’assenza dell’amministrazione comunale e del sindaco Giulio Borrelli: è stato un fatto grave, soprattutto alla luce dei proclami di questi ultimi tre mesi. Quando le telecamere non sono puntate sul sindaco Borrelli, forse, si preferisce boicottare. Ad ogni modo in questi giorni saranno effettuate le dovute sanificazioni dei locali e dei reparti che in questi mesi sono stati adibiti a ospedale Covid, per poi tornare a svolgere le normali attività. Ora si attende solo da parte del ministero della Salute l’approvazione della rete covid regionale, con l’indicazione di area disagiata per il nostro ospedale e il centro per la riabilitazione cardio-polmonare per pazienti Covid che, ricordiamo, è unico riferimento regionale».
Matteo Del Nobile

