Il centrodestra sposa le primarie Desiati e Tagliente riconciliati

15 Novembre 2015

VASTO. «Garantire a Vasto un radicale cambiamento di rotta». È intorno a questo obiettivo che si sono ritrovate le anime del centrodestra il cui tavolo politico ha deciso di scegliere il candidato...

VASTO. «Garantire a Vasto un radicale cambiamento di rotta». È intorno a questo obiettivo che si sono ritrovate le anime del centrodestra il cui tavolo politico ha deciso di scegliere il candidato sindaco ricorrendo alle primarie. Il percorso che porterà da qui a qualche mese all’indizione della consultazione è stato illustrato ieri dai partiti e dai movimenti civici che hanno sottoscritto la dichiarazione di intenti.

«Di fronte alla decadenza della città, certe divisioni anacronistiche non sono più sostenibili», ha esordito Davide D’Alessandro (Noi con Salvini), «siamo pronti ad assumerci la piena responsabilità per garantire a Vasto un radicale cambiamento di rotta. Per questo motivo abbiamo individuato nelle primarie lo strumento in grado di assicurare una scelta democratica e partecipata del candidato sindaco. Vastesi, noi ci siamo riuniti. Unitevi a noi», ha concluso il consigliere comunale. I rappresentanti di Alleanza per Vasto, Fo&Pa, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Movimento civico, Noi con Salvini, Progetto per Vasto, Udc, Unione per Vasto e Vasto 2.0, si sono ritrovati ieri intorno a un tavolo nella sede della Società Operaia. Volti noti, come quelli dell’ex consigliere regionale Antonio Prospero, riconosciuto da tutti come il “regista” della riunificazione del centrodestra, dell’ex sindaco Giuseppe Tagliente seduto vicino a Massimo Desiati, protagonisti di una riconciliazione su cui nessuno, negli ambienti politici accreditati, avrebbe scommesso un euro. Non a caso le domande dei giornalisti sono state rivolte proprio all’indirizzo dei due ex nemici. «Ci sono momenti in cui l’interesse generale deve prevalere su tutto», è stata la risposta di Tagliente, «soltanto i paracarri non cambiano idea nella vita».

Si va dunque verso le primarie, uno strumento sul quale Desiati, in più di una occasione pubblica, aveva manifestato la propria contrarietà. «Avevo espresso riserve sul metodo», ha precisato il consigliere comunale, «ma nel momento in cui sarà questo tavolo a decidere le regole non potrà esserci alcuno spazio per accordi di piccola trasversalità interna o per eventuali inquinamenti».

Tutti, nei vari interventi, hanno posto l’accento sul collante della coalizione («dare alla città una guida alternativa all’attuale amministrazione comunale») e aperto all’apporto di altri movimenti che si riconoscono in questo obiettivo. Intanto martedì si riunisce la Commissione incaricata per redigere il codice etico e il regolamento per le disciplinare le primarie e che è formata da D’Alessandro, Nicola Del Prete, Antonio Monteodorisio, Incoronata Ronzitti ed Etelwardo Sigismondi.

Anna Bontempo

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