«Il cipresso abbattuto rischiava di crollare»

1 Aprile 2023

Guardiagrele. Analisi sul tronco dell’albero tagliato di fronte ai cappuccini: era malato e pericoloso

GUARDIAGRELE. Il grosso cipresso che si trovava nella zona davanti al convento dei cappuccini, fatto abbattere tra martedì e mercoledì dal Comune agli operai della ditta Abruzzo natura, sarebbe sicuramente caduto con il primo colpo di vento forte: è quanto stabilito esaminando il tronco della pianta subito dopo il taglio. L’albero si trovava in una zona dove vi è anche una scuola materna, quindi frequentata da bambini. «Osservando il fusto», precisa il comandante della polizia municipale Andrea Trappolini, «si è potuto notare che questo si presentava gravemente compromesso, con la zona centrale vuota e una consistenza del legno che non garantiva alcuna resistenza. Inoltre anche i rami di maggiore dimensione presentavano criticità molto pronunciate, tali da far prevedere la caduta in caso di sollecitazioni. Insomma», sottolinea Trappolini, «uno stato di cose che ci può far affermare che la grossa pianta, alta oltre dieci metri, sarebbe sicuramente caduta con un vento forte, con tutte le possibili e immaginabili conseguenze».
Il sindaco Donatello Di Prinzio ricorda poi che anche la maggior parte delle piante potate nei giorni scorsi in maniera drastica lungo via Occidentale presentavano problemi più o meno seri. Il primo cittadino ribadisce perciò l’importanza del lavoro messo in atto in questi giorni dall’amministrazione per la manutenzione e il controllo del verde pubblico: «È importante ancora una volta ricordare che il taglio che da alcuni viene sempre e comunque contestato», spiega Di Prinzio, «è una misura estrema che viene messa in campo solo quando le piante si trovano in uno stato di pericolosità che, nella maggior parte dei casi, è connesso all’età della pianta e in altri ad eventuali danni o malattie».
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