Il Comitato: verità sul Covid-ospedale

28 Marzo 2020

I cittadini sollecitano spiegazioni da Regione e Asl sul dietrofront dopo l’annuncio di aprire Terapia intensiva e Rianimazione

ATESSA. La richiesta di accesso agli atti per sapere quale sia la verità sulla trasformazione del San Camillo in Covid-ospedale, viene da un gruppo di cittadini, costituiti nel Comitato civico spontaneo. La domanda è stata alla Asl e alla Regione che, da adesso, hanno un mese di tempo per rispondere. In sintesi, il Comitato chiede di conoscere atti e informazioni sulla base dei quali l’ospedale di Atessa inizialmente era stato destinato ad Covid-ospedale, quindi con Terapia intensiva e Rianimazione, per poi diventare un presidio che ospiterà solo pazienti paucisintomatici, cioè meno complessi.
La Regione ha dato la responsabilità di questa virata di intenti al ministero della Salute. Nel frattempo tutto l’ospedale - Lungodegenza, Riabilitazione e Medicina - è stato smantellato e i pazienti trasferiti a Ortona. «Tenuto conto dell’emergenza in corso e dell’esigenza di tranquillizzare il territorio», afferma Vincenzo D’Amario, portavoce del comitato, «se non hanno nulla da nascondere, invece di perdere tempo in comunicati autocelebrativi, possono trasmettere e pubblicare, da subito, i documenti e i chiarimenti da noi richiesti. In questo momento ci vogliono chiarezza, trasparenza e soprattutto la leale e fattiva collaborazione non può essere invocata solo a senso unico. Noi non ci stiamo preoccupando solo del futuro del nostro ospedale, ma soprattutto del suo presente e delle scelte sanitarie che si stanno facendo, in questo momento emergenziale, sul nostro territorio che appaiono confuse e contraddittorie».
Poi D’Amario puntualizza: «Alla luce delle notizie dei contagi nell’ospedale di Lanciano e visto che c’erano già dei casi in aumento, non sarebbe stato opportuno fare altre scelte sui padiglioni di Atessa, proteggendo pazienti e personale medico? L’emergenza sanitaria, di cui tutti dobbiamo farci carico, richiede la capacità di trovare soluzioni adatte a far fronte alle esigenze dei nostri territori, senza correre il rischio di aggravare, con ulteriori disagi, le popolazioni già messe a dura prova da questa pandemia».
Tra gli atti richiesti ci sono: la nota con la quale la Regione, secondo quanto comunicato dagli assessori regionali Nicoletta Veri e Nicola Campitelli, hanno formulato richiesta/proposta al ministero di adibire il San Camillo a Covid-hospital, indicando anche la natura e l’entità degli investimenti pubblici previsti e indicati nella predetta nota; copia della nota di risposta del ministero della Salute, con la quale lo stesso non ha ritenuto adeguata la proposta avanzata dalla Regione, nonostante l’indicazione del relativo investimento.
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