«Il commercio? Un settore abbandonato dai politici»

6 Marzo 2016

I negozianti di Ortona sono in ginocchio e invocano attenzione dal Comune Per Massone la città non ha attrattive, per Tiberio va curata di più la pulizia

ORTONA. Il commercio ad Ortona sta morendo, l'amministrazione comunale si sta muovendo per studiare delle soluzioni, ma intanto le saracinesche abbassate in città aumentano giorno dopo giorno.

Come Il Centro ha già annunciato nei giorni scorsi, sono 29 le attività che nel corso del 2015 hanno chiuso, di cui 12 hanno riaperto con una nuova intestazione. Cosa ne pensano di questa situazione i negozianti? Glielo abbiamo chiesto. In via della Libertà la titolare della Merceria Fantasia, Roberta Tiberio, pone subito all'attenzione alcuni aspetti: «Parecchie fabbriche hanno chiuso. Un settore importante come l'agricoltura sta soffrendo tantissimo. Se non c'è lavoro la gente non compra» ha sottolineato. «Si deve cercare di creare occupazione. Anche il decoro della città è una questione importante». A tal proposito l'assessore comunale al commercio, Simonetta Schiazza, ha già tenuto una riunione in Comune dove è emersa in maniera inequivocabile la necessità di contribuire alla dignitosa gestione delle vie cittadine.

Continuando il nostro tour ci siamo fermati da Puro Veleno, che vende bijoux e accessori in via De Lectis, a pochi passi da Corso Vittorio Emanuele. «Il problema di fondo è la chiusura di diverse aziende, anche storiche. C'è una disoccupazione imperante e un calo di consumi per scarse disponibilità economiche», è il pensiero della titolare Angela Veleno. «E l'immagine della città non aiuta, è abbandonata. Servirebbe una vera scossa per rivalutare Ortona, a partire ad esempio dalla creazione di attività promozionali. Forse manca una sorta di tecnicismo tra le persone che hanno il compito di pensare a tutto ciò».

Ci siamo spostati poi lungo Corso Vittorio Emanuele dove abbiamo parlato con Luigi Cirillo, che ha un negozio di articoli sportivi dal nome Sportstyle. Tra le sue proposte per "risvegliare" lo shopping figura la musica con un sistema di filodiffusione durante tutto l'anno, «porterebbe un po’ più di allegria» ha commentato. «Sarebbe interessante inoltre, tra i commercianti del corso, creare una carta con cui i clienti attraverso gli acquisti accumulino punti per gli sconti». Secondo Roberto Massone, che vende materiale elettronico nel locale commerciale Mercatino del cellulare, non è facile trovare una soluzione: «Il commercio va ripensato», ha evidenziato, «Ortona non ha nessun tipo di attrattiva, siamo una succursale di Pescara. E poi gli affitti dei negozi sono troppo alti». Continuando la passeggiata su Corso Vittorio Emanuele ci siamo recati da Sneakers, un negozio di calzature sportive. Il proprietario, Ivano Bisignani, ha confrontato Ortona con Lanciano, dove è impegnato con un altro locale: «Lì è diverso», ci ha svelato, «ho notato che la gente compra di più. L'ortonese preferisce andare fuori città per gli acquisti».

Infine Paride Vallozzi, titolare de Il Corredo: «I negozianti fanno fatica, c'è molta disoccupazione in giro e questo si riflette inevitabilmente anche sulle attività commerciali». E la classe amministrativa? Secondo lui potrebbe fare di più: «La politica è lontana dal commercio».