Il Comune accelera sui nuovi nidi

Il Sorriso a Marcianese e La Campanella in viale Marconi: il 30 giugno via ai lavori
LANCIANO. I lavori devono essere affidati entro il 31 maggio 2023, devono iniziare entro il prossimo 30 giugno e quindi il Comune accelera con le gare di appalto che riguardano la costruzione degli asili nido “Il Sorriso” a Marcianese e “La Campanella” in viale Marconi. I due progetti rispettivamente da 1.400.000 euro e la Campanella da 1.280.000 euro, sono stati approvati e finanziati dal ministero tramite Pnrr nell’agosto 2021, ma in questi mesi a parte la revisione dei prezzi si è dovuto procedere con le verifiche per quanto riguarda la Campanella, nido dichiarato inagibile nell’ottobre 2015 quando, dopo un sopralluogo del Comune, ci si accorse di un solaio a rischio cedimento- perché la Sovrintendenza delle belle arti ha imposto di non demolire la struttura esterna visto che c’è un vincolo storico (edificio anni ’30, ndc). Rivisto il progetto si è arrivati ora all’indagine di mercato telematica per trovare le ditte interessate a realizzare i lavori necessari per rendere i nidi sicuri, adeguati dal punto della normativa ambientale, antincendio e dell’efficientamento energetico, e anche per dare più possibilità alle famiglie di usufruire di strutture comunali. Una selezione preventiva delle candidature, per poi fare l’affidamento con procedura negoziata telematica, che si chiude il 27 marzo 2023.
«È un’indagine telematica», precisa l’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba, «che abbiamo fatto per accelerare con i lavori visto che il bando prevedeva entro il 30 giugno di aprire il cantiere e di ultimare gli interventi entro il 31 dicembre 2025. Mentre procediamo con l’appalto stiamo studiando anche come sistemare le aree perché prima i due asili devono essere demoliti. Per quanto riguarda la Campanella a viale Marconi l’operazione è particolarmente delicata perché bisogna salvare la struttura esterna e demolire quella interna. Per il Sorriso invece l’intervento è più semplice, ma bisogna fare la demolizione quando la struttura è chiusa, in estate, visto che accanto c’è la scuola elementare». E sono proprio le demolizioni a creare ora dei grattacapi alla giunta Paolini. «Sono spese a carico del Comune», precisa Bomba, «e il costo preventivato è di circa un milione di euro da trovare nel bilancio che stiamo redigendo. Una spesa notevole che impone delle scelte da fare, in termini di lavori, di priorità che andremo a valutare».
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