Il Comune affida il verde ai residenti

Ortona, l’amministrazione cerca aiuto per la cura di aiuole e giardini. Totaro: «Così la nostra città sarà più curata»
ORTONA. Il verde pubblico ai cittadini. Così l’amministrazione comunale intende contrastare il degrado e facilitare l’aumento della qualità dello stato di manutenzione degli spazi verdi di Ortona. È stato approvato un regolamento per l’affidamento a terzi di spazi pubblici e di aree destinate a verde pubblico, composto da 21 articoli, con il quale si cerca di valorizzare il patrimonio comunale e l’assetto urbano dando la possibilità a cittadini, associazioni, imprese, commercianti, di partecipare attivamente alla vita della città.
«Parliamo di un regolamento che prevede il diretto coinvolgimento dei cittadini alla gestione del verde, al suo mantenimento, alla sua valorizzazione facendo base soprattutto sulla mutata sensibilità che è sopravvenuta in questi anni», spiega l’assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici, Gianni Totaro. «Fondamentalmente individua due categorie di verde. La prima è quella più semplice e comprende aiuole, giardini, fioriere, aree a verde di pertinenza dei plessi scolastici, fioriere ed aiuole mobili; la seconda categoria riguarda parchi pubblici e altri spazi a verde».
L’affidamento si realizza attraverso la stipula di un contratto fra il soggetto interessato e l’amministrazione comunale in diverse modalità: in comodato d’uso gratuito, attraverso un contratto di sponsorizzazione oppure di concessione a titolo oneroso per usi commerciali. I soggetti affidatari prenderanno in consegna l’area o lo spazio pubblico impegnandosi alla realizzazione degli interventi concordati con continuità e prestando la propria opera secondo quanto sottoscritto nell’apposito contratto. La gestione delle aree di verde pubblico comporta, a carico degli affidatari, la manutenzione ordinaria, per cui l’affidatario stesso deve farsi carico della costante pulizia dello spazio assegnato, compresa la gestione degli scarti di manutenzione dell’area adottata. Sono considerati interventi di manutenzione ordinaria attività come il taglio dell’erba e l’eliminazione della vegetazione infestante, irrigazioni ed eventuale manutenzione ordinaria degli idonei impianti ove presenti, apertura e chiusura dei cancelli (dove presenti) in orari concordati preventivamente con l’amministrazione comunale, piccole riparazioni con sostituzioni di parti mancanti (catene, bulloneria varia, piccole parti in legno) di giochi, panchine, tavoli, fontanelle e in genere di tutti gli elementi di arredo presenti nell’area. «Il verde costituisce un patrimonio per qualsiasi città e la sensibilità aumenta sempre più riguardo a questo patrimonio», conclude l’assessore Totaro. «È una risorsa che può garantire l’abbattimento dell’inquinamento, l’impermeabilità del suolo, la mitigazione del rumore, il seguire dei ritmi naturali legati ai colori e agli odori mutevoli».

