Il Comune cerca privati per 23 campi, parchi e fonti

4 Aprile 2019

Pronto il regolamento per gestire i beni pubblici e salvarli dal degrado Al via le domande: cittadini e associazioni possono avanzare proposte

LANCIANO. Dal campo di calcetto dei Funai ai parco giochi, passando per la gestione delle fonti di Civitanova e Borgo, per arrivare al servizio di Piedibus e alla gestione eventi all’interno del Parco delle memorie in via Belvedere. Sono per ora 23, ma possono aumentare i beni comuni elencati dall’amministrazione e che singoli cittadini e associazioni possono prendere in custodia, curare, rigenerare e gestire. Da ieri infatti il regolamento dei beni comuni approvato dal consiglio comunale a dicembre è diventato operativo. «Oggi è un bel giorno per la nostra comunità», commenta il sindaco Mario Pupillo, «con l’entrata in vigore del regolamento e la pubblicazione dell’elenco dei beni è possibile presentare la domanda per curare giardini, fonti. Ripartiamo dopo la scioccante esperienza del bike sharing, con le bici elettriche, del valore di 80mila euro, ormai inutilizzabili perché distrutte da chi non ha avuto affatto cura di questi beni. Ridiamo fiducia ai cittadini e ripartiamo con questa nuova esperienza che combatte la deriva del senso civico che stiamo vivendo. I cittadini saranno attivi, vicini all’amministrazione. Oggi che ci sono sempre meno risorse economiche e di personale, avere il loro aiuto è vitale».
Chiunque, singoli, associazioni, imprenditori, volontariamente, ma dotati di assicurazione comunale, potranno prendersi cura di quei beni, materiali e immateriali, ritenuti fondamentali per promuovere il benessere della comunità. I beni comuni possono essere anche dei servizi, come il Piedibus (traporto scolastico per alunni di elementari e medie a piedi con adulti) che ha già riscosso successo. Ad aiutare a stilare il regolamento è stata l’associazione Labsus. «Che è nata», spiega il rappresentante Angelo Radoccia, «per aiutare i Comuni ad applicare il principio di sussidiarietà orizzontale, che apre appunto la cura dei beni comunali ai cittadini. Lanciano è tra i primi comuni abruzzesi e tra i primi 100 comuni italiani a dotarsi ufficialmente del regolamento».
Via libera quindi alle domande da presentare utilizzando il modulo scaricabile dal sito del Comune. «Questa va poi consegnata in segreteria e in 15 giorni arriverà la risposta», precisa l’assessore alla cultura Marusca Miscia, «si firmerà un Patto di collaborazione, che definisce gli obblighi dei cittadini proponenti e del Comune, in ordine alla attuazione dell’intervento. Quello dei beni comuni è un tema che ci sta a cuore perché include nel progetto anche i cittadini più piccoli». E già sono pronte le prime richieste, ad esempio per gestire il campetto dei Funai. Nell’elenco ci sono molti parchi, perché è nella cura del verde che il Comune ha più problemi, c’è poi il larghetto di via Nassiriya spesso oggetto di atti vandalici, ci sono le due fonti storiche di Borgo e Civitanova: qui sono falliti i progetti di adozione, si spera possano vivere grazie al regolamento dei beni comuni.