Il Comune chiede sei milioni per le frane

Presentati in Regione i progetti per i lavori di consolidamento su dieci zone a rischio idrogeologico
LANCIANO. Progetti per lavori anti-frana da quasi 6 milioni di euro. Il Comune ha inviato alla Regione, nei giorni scorsi, una serie di progetti per la salvaguardia del territorio, la messa in sicurezza di diverse zone a rischio frane, sparse tra Santa Giusta, via Per Frisa, Sant’Egidio, Colle Erminio, San Rocco, Torri Montanare e l’area che dal monumento va verso la strada per Orsogna, via Bergamo, tra la strada e la ferrovia, le contrade di Santa Maria dei Mesi e Madonna del Carmine.
Alcune aree, come quella di Madonna del Carmine, la strada per Orsogna e il versante Morena di Santa Giusta, sono zone che si è scoperto da circa un anno e mezzo essere a rischio idrogeologico, prima non erano considerate zone “rosse”. Viste le frane in atto, che hanno costretto anche alcune famiglie a lasciare le proprie abitazioni sono state invece inserite nei progetti comunali inviati in Regione.
«Il 31 dicembre abbiamo inviato i vari progetti assieme a quelli dei privati che hanno avuto danni dopo l’alluvione di quasi un anno fa», spiega l’assessore ai lavori pubblici, Antonio Di Naccio, «la quale colpì ben cinquanta zone della città e che ci è costata già oltre 350mila euro di debiti fuori bilancio per le prime riparazioni. Purtroppo abbiamo interventi consistenti da fare e nessun fondo. Ad esempio», snocciola i numeri l’esponente della giunta Pupillo, «per il consolidamento di Santa Giusta, dalla zona della Gunite dove si sono fermati i lavori della Provincia, servono 2.660.000 euro; per via Per Frisa, nell’area a monte del parcheggio e del mercato coperto, 1.980.000 euro e per la scarpata di Sant’Egidio 350mila euro. Dalla Regione finora sono arrivati i 400mila euro per il dissesto e il consolidamento dell’area di Porta San Biagio, e i 107mila di rimborso per gli interventi di ripristino immediati fatti dopo le alluvioni, in particolare sulle strade. Ma attendiamo altri soldi. Per San Biagio poi stiamo aspettando, da parte del servizio difesa del suolo della Regione, l’autorizzazione definitiva al progetto che prevede la chiusura della voragine apertasi dal 2005 e il ripristino dell’accesso al parcheggio di via Per Frisa, chiuso ormai da tre anni. Solo con questa autorizzazione possiamo appaltare i lavori. L’ufficio, con l’ingegnere Fausto Boccabella, ha lavorato molto sulle frane consegnando diversi progetti. Speriamo che la Regione li valuti positivamente e ci dia i fondi necessari». (t.d.r.)
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