Il Comune compra 300 kit veloci E il sindaco scrive a Marsilio

TOLLO. Il Comune di Tollo ha acquistato trecento kit rapidi e si accinge ad effettuare test sierologici, in via prioritaria alle categorie a rischio, ai dipendenti comunali, a tutte le persone che...
TOLLO. Il Comune di Tollo ha acquistato trecento kit rapidi e si accinge ad effettuare test sierologici, in via prioritaria alle categorie a rischio, ai dipendenti comunali, a tutte le persone che sono costrette a svolgere le loro mansioni in contatto con persone esterne e in via residuale ai cittadini che ne stanno facendo richiesta. Allo stesso modo il sindaco Angelo Radica ha scritto una lettera rivolta al governatore Marco Marsilio oltre che all’assessore regionale alla sanità, al presidente del consiglio regionale e ai capigruppo del consiglio regionale, per rendere nota la sua iniziativa e perché vogliano assumere «gli atti amministrativi a regolarizzare il ricorso al test sierologico, disponendo anche una copertura di spesa a carico di codesta Regione o anche in compartecipazione con i Comuni o i privati che volessero usufruire di detto metodo di indagine».
Una lettera che, come specifica il primo cittadino tollese, vuole essere una proposta costruttiva al «solo a fine di interesse collettivo». I test ovviamente non potranno sostituire i tamponi, ma per il sindaco risultano un metodo utile ad effettuare un’azione di monitoraggio del territorio. «L’accertamento, in tempi ristretti e veloci, del contatto con il virus nelle singole persone, costituisce l’unico sistema e metodo per dare tranquillità non solo a coloro che devono riprendere le attività lavorative, ma anche nei rapporti amicali e familiari», dice il sindaco Radica nella lettera indirizzata alle istituzioni regionali. I kit acquistati dal sindaco sono marcati CE e sono inclusi «nell’ allegato alla circolare del Ministero della Salute del 3 aprile 2020». Ed ancora: «Gli stessi rispettano i requisiti tecnici contenuti nel bando di gara emanato dal commissario Arcuri».
La proposta alla Regione, quindi, è stata fatta «affinché, espletati gli opportuni accertamenti scientifici, per quanto di competenza utili ad assicurare la valenza al ricorso dei test sierologici», venga valutato il ricorso a questi test che possono «ingenerare una tranquillità emotiva oltre che lavorativa a tutti i cittadini abruzzesi». (a.s.)
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