«Il Comune ha le mani legate sui box»

Siringhe e rifiuti nelle vecchie stalle. Il sindaco: non sono tornate in nostro possesso, non possiamo abbatterle né pulirle
LANCIANO. «Il Comune non ha il pieno possesso dell’area dei box e delle stalle dove un tempo c’erano i cavalli. Per questo non possiamo abbattere le strutture né farle pulire». È il sindaco Mario Pupillo a spiegare che il Comune ha le mani legate, che non può intervenire pienamente sulla parte più degradata di Villa delle Rose. Lì dove nel 2005 ci fu uno stupro di gruppo su una 14enne che sconvolse la città, e dove oggi, tra rifiuti di ogni genere, spuntano sempre più siringhe. Una decina quelle trovate nel primo box a cui si sommano altre lungo la ferrovia e vicino agli spogliatoi del campo di calcio dove giocano i bambini. Un degrado che persiste da anni e non si riesce ad arrestare. Anzi, la situazione peggiora con i vandali che hanno distrutto panchine e canestri, tirano pietre alle finestre delle case di via Trigno. «Va bene la riqualificazione e il central park», dice la consigliera di opposizione Tonia Paolucci (Libertà in Azione), «ma il problema c’è oggi. E cosa sta facendo oggi l’amministrazione per fermare il degrado nell’area? Nulla. Siringhe, sporcizia, atti vandalici segnalati da tempo che l’amministrazione non riesce a risolvere. Bisogna controllare la villa di continuo e non possono farlo gli agenti di polizia municipale: sono pochi e il loro sevizio termina alle 20. La sicurezza non si improvvisa, si pianifica. Il sindaco, con il decreto Minniti sulla sicurezza urbana, ha ampi poteri di manovra ma non fa nulla. Può chiedere l’intervento del prefetto e coordinare le forze dell’ordine per avere un controllo continuo dell’area». La polizia municipale è intervenuta e ha fatto rapporto all’amministrazione. «Abbiamo fatto dei controlli», dice il comandante della polizia municipale Guglielmo Levante, «durante i quali abbiamo, ovviamente, rilevato il degrado dell’area e abbiamo rimesso un dossier all’amministrazione». Ma non è compito dei vigili andare a pulire i box. Né dell’EcoLan. «La questione è più complessa», spiega il sindaco Mario Pupillo, «non possiamo né buttare a terra i box né farli pulire perché non ancora ne torniamo nel pieno possesso. A livello giuridico, dopo anni di battaglie legali, siamo riusciti a riottenere l’area. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato (giugno 2015, ndc) la convenzione con la Carrera non esiste più perché dal 2004 non c’è più un ippodromo, ma dobbiamo rientrarne nel pieno possesso con una delibera di consiglio comunale. L’avvocatura sta preparando la delibera, una volta superati tutti gli ostacoli potremo agire: buttiamo a terra box e stalle, facciamo pulire tutto e attuiamo il central park».
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