Il Comune: «La città conferma la propria vocazione turistica»

CHIETI. «La presenza di oltre 40mila persone venute ad assistere alla nostra processione, anche da fuori l’Abruzzo, ha certificato la vocazione della città ad essere uno dei poli turistici più...
CHIETI. «La presenza di oltre 40mila persone venute ad assistere alla nostra processione, anche da fuori l’Abruzzo, ha certificato la vocazione della città ad essere uno dei poli turistici più importanti della regione»: è il commento del sindaco Diego Ferrara e del vicesindaco Paolo De Cesare all’ultimo Venerdì Santo teatino, evento tra i più sentiti in città. Un evento che, secondo il municipio, esalta la vocazione turistica di Chieti «grazie alla sua storia, alla bellezza dei suoi monumenti, ai riti come quello della processione, che è una delle più antiche non solo d’Abruzzo ma d’Italia.
«In questi anni abbiamo lavorato», rivendicano Ferrara e De Cesare, «mettendo insieme milioni di euro che ci consentiranno di avviare il recupero e la riqualificazione degli edifici più belli e importanti che per anni sono rimasti abbandonati. Una rinascita che Chieti merita, perché torni ad essere vissuta e frequentata come merita, come è successo per Venerdì Santo e com’è accaduto anche nelle ultime stagioni all’Arena della Civitella o al Marrucino».
Da segnalare che durante la processione, come in molti hanno notato, il velo nero che copriva il volto della Madonna è stato sollevato dal vento e il capo della Vergine è rimasto scoperto: solo al rientro della statua in cattedrale il velo, come prevede il protocollo, è stato risistemata dalle donne.
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