Il Comune non cede: «Niente giostre nel centro città»

22 Agosto 2020

LANCIANO . Niente giostre in centro città. La decisione, categorica, è stata ribadita ieri alla rappresentante sindacale dei giostrai, Piera Vacone, che ha incontrato il sindaco Mario Pupillo e l'asse...

LANCIANO . Niente giostre in centro città. La decisione, categorica, è stata ribadita ieri alla rappresentante sindacale dei giostrai, Piera Vacone, che ha incontrato il sindaco Mario Pupillo e l'assessora al Commercio e Mobilità, Patrizia Bomba. L’indisponibilità dell'area della Pietrosa, a causa del cantiere avviato per la nuova autostazione e l’aumento dei contagi da Covid-19 in ambito locale e nazionale, hanno fatto propendere l'amministrazione a non concedere spazi in centro città ai luna park delle Feste di settembre, uno dedicato ai ragazzi più grandi, alla Pietrosa, e l'altro per i bambini, solitamente dislocato in piazza D'Amico.
L'unica alternativa che rimane alle circa 60 famiglie di giostrai era e resta l'area fiera dove dovrebbe essere comunque assicurato il rispetto delle prescrizioni imposte dalla normativa anti-Covid. «Si possono contingentare gli ingressi», spiega l'assessora Bomba, «entrare da un lato e uscire da un altro; controllare il numero di persone che intervengono e predisporre tutte le dovute precauzioni secondo i dispositivi di legge. Spiace per le famiglie e ribadisco il grazie agli interlocutori per la pacatezza dell'incontro, ma purtroppo siamo costretti a limitare gli eventi e le manifestazioni per tutta la durata delle feste».
«Abbiamo dovuto dire no anche a 184 ambulanti della fiera di Sant'Egidio», spiega il sindaco Pupillo, «perché il risalire dei contagi ci impone la massima accortezza e non possiamo creare occasioni di assembramento. La media dell'età dei contagiati si è abbassata a 34 anni, significa che il virus sta rialzando la testa. Il nostro resta un no categorico alle giostre in centro». I giostrai annunciano di voler essere ascoltati dal prefetto e dalla magistratura. (d.d.l.)