Il Comune prende e dà Riceve beni, e vende i suoi

Dal Demanio a costo zero ottiene un ufficio e tre terreni per quasi 100mila euro E lunedì approva la delibera per cedere all’asta immobili tra cui un parcheggio
VASTO. Un ufficio di 60 metri quadri utilizzato dal Ministero delle comunicazioni di viale Giulio Cesare e tre terreni annessi alla Casa di riposo Sacro Cuore di Vasto Marina, per un totale di 90mila euro. Sono i quattro beni dello Stato trasferiti al Comune dall’Agenzia del demanio. La consegna degli immobili è avvenuta l'altro giorno a Palazzo di città alla presenza del direttore regionale Abruzzo e Molise dell'Agenzia del Demanio, Vittorio Vannini, del sindaco Francesco Menna e della sua vice Paola Cianci. «Per la nostra città è un giorno importante», commenta il primo cittadino, « che porta a compimento un progetto di collaborazione che va avanti da anni».
I BENI ACQUISITI. Con la recente acquisizione - a costo zero per l'ente - salgono a 17 gli immobili trasferiti dall’Agenzia al Comune per un valore di oltre 3 milioni, in applicazione del decreto legge 69 del 2013 sul federalismo demaniale e del decreto "Milleproroghe", che ha riaperto nel 2016 la possibilità per gli enti locali di richiedere il passaggio di beni sui quali attivare progetti di riuso e valorizzazione, in linea con le esigenze dei cittadini. Tra i beni già trasferiti negli anni precedenti spicca l'ex Caserma militare di località Colle delle Mandorle, nella zona di Sant' Antonio Abate, che il Comune di Vasto ha inserito nel programma "Abruzzo", il progetto dell' Agenzia del Demanio e della Regione, per individuare le soluzioni più idonee di recupero e valorizzazione degli immobili. L'edificio, oggi in totale abbandono, è passato sotto la proprietà dell'ente nel 2014.
IL PIANO DISMISSIONI. Il Comune da una parte acquisisce beni demaniali, dall'altra si accinge a vendere quelli di proprietà. Tra i sedici punti inseriti all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, convocato dal presidente Giuseppe Forte alle 10 di lunedì 27 marzo, figura il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2017/2019, già approvato dalla giunta. E' un lungo elenco di beni che l'amministrazione comunale conta di mettere all'asta e dalla cui vendita ha preventivato di incassare 4 milioni e 708mila euro. La lista, dove figurano scuole in disuso, fabbricati, locali commerciali, appartamenti, magazzini e perfino parcheggi è stata stilata dopo una ricognizione effettuata dagli uffici comunali nell'ambito dei beni di proprietà dell'ente. La scelta degli immobili non suscettibili di "utilizzo istituzionale" è stata effettuata tenendo conto di vari elementi, fra i quali la vetustà degli stessi che determina elevate spese di manutenzione, la loro dislocazione sul territorio comunale e la loro accessibilità.
PARCHEGGIO COPERTO. Nell’elenco c'è anche il parcheggio coperto di via Martiri Istriani, nel quartiere rivierasco: duecento posti auto che da anni non vengono più utilizzati neanche in estate.
La struttura, in totale abbandono, venne acquistata alla fine degli anni '90 dalla amministrazione comunale di centrodestra guidata dall’ex sindaco Giuseppe Tagliente che comprò l'immobile pagandolo circa 2 miliardi di lire. Il valore stimato è di un milione e 583 mila euro. Il primo e unico tentativo di vendere la struttura risale a tre anni fa, ma l'asta andò deserta, anche a causa dell'importo elevato. L'amministrazione ora vuole riprovarci, ma è difficile che si riesca a trovare un acquirente. Non sarà facile neanche vendere l'ex scuola di via Naumachia (759.795 euro): due aste sono già andate deserte.
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