Il Comune pronto ad approvare il bilancio

Guardiagrele. L’assessore Primavera: «Sarà possibile investire 400mila euro in opere pubbliche»
GUARDIAGRELE. Il Comune si appresta ad approvare il bilancio consuntivo 2019, con un avanzo di amministrazione che ammonta a 150.000 euro di avanzo libero e 400.048 euro di avanzo vincolato, spendibili in opere pubbliche e patrimonio. «Cinque anni fa, appena siamo entrati in Comune», sottolinea l’assessore alle finanze Marilena Primavera, «abbiamo trovato una situazione economica drammatica. Le casse comunali erano infatti letteralmente vuote. L’utilizzo dell’anticipazione di tesoreria per i nostri predecessori era divenuta la prassi, tanto da esaurirne la capienza che ammontava a 1.500.000 euro. Si era arrivati al punto che l'ente non aveva nemmeno la disponibilità per pagare gli stipendi ai dipendenti, come viene attestato anche da una apposita nota del responsabile del settore». Ma come ha affrontato questa difficile situazione l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Simone Dal Pozzo. «Vi erano due strade», spiega Primavera, «da poter percorrere. La più semplice era quella di aggiungere nuove tasse, come richiedevano anche le opposizioni, e dichiarare il dissesto, tagliando di conseguenza i servizi ai cittadini e compromettendo, almeno per i prossimi dieci anni, la funzionalità dell'ente e, quindi, della città. La soluzione più difficile, che ha poi rappresentato la scelta da noi effettuata, era invece quella di tentare di risanare il bilancio senza pesare sulle tasche dei contribuenti». Primavera spiega che il Comune ha potuto percorrere questa seconda strada, senza aumentare le tasse ai cittadini, solo dopo aver lavorato sul bilancio, esaminandolo attentamente in ogni suo aspetto. «Così abbiamo cominciato con il taglio di tutti gli sprechi e le spese inutili, preoccupandoci nel contempo di risolvere anche quello che era il problema più grave, relativo ai residui. Il Comune aveva somme non riscosse che pesavano due volte sul bilancio comunale e che derivavano dal mancato recupero dell'evasione o da previsioni poco avvedute. Per una questione di equità e correttezza abbiamo dovuto così combattere l'evasione, sopratutto perché riteniamo che avere servizi è un diritto, ma pagare le tasse per avere i servizi è un dovere».
Giovanni Iannamico

