Il Comune pubblica il bando per finire il tunnel

Di Felice: «Originariamente l’opera era priva di funzionalità, oggi acquisterà una sua valenza»
CHIETI. Il Comune ha pubblicato il bando di gara per il completamento del collegamento pedonale Terminal-Largo Barbella, opera per un importo complessivo di 424.526,58. Riparte dunque, come avevamo anticipato, l’iter del progetto avviato quasi dieci anni fa, nel 2008, dall’amministrazione di centrosinistra e all’epoca molto avversata dall’attuale maggioranza comunale.
«Le opere», fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Di Felice, riguarderanno: il completamento del parallelepipedo in vetro strutturale dell’uscita ascensori su Largo Barbella e l’istallazione di una trave reticolare per il lucernario; il ripristino impiantistico e la manutenzione degli ascensori; le finiture e i collaudi per la messa in esercizio e la sistemazione del piano archeologico. La ditta aggiudicataria avrà 180 giorni per l’esecuzione dei lavori».
Ma se al momento della sua ideazione il collegamento aveva sollevato le proteste dell’ex consigliere d’opposizione, ora sindaco, Umberto Di Primio, adesso la prospettiva si capovolge e anche in maggioranza ci si accorge che l’opera ha una sua utilità. Il perché lo spiega Di Felice: «È nostro fermo intendimento», dice, «completare l’opera che ha previsto finora un impegno di spesa di circa 3 milioni di euro per dare alla città un’infrastruttura che, originariamente priva di una concreta funzionalità, oggi, grazie agli indirizzi dell’Amministrazione del sindaco Di Primio recepiti all’interno del Masterplan (arrivo della funicolare nel piazzale del Terminal Bus e realizzazione dell’autostazione di via Gran Sasso che diventerà l’Hub principale del trasporto pubblico sovracomunale), acquisterà una sua valenza a beneficio della città. Va ricordato che, subito dopo l’avvio dei lavori per la realizzazione del tunnel pedonale da parte dell’amministrazione di centrosinistra», conclude l’assessore Di Felice, «fu necessario redigere una perizia di variante di oltre 300.000 euro. La vicenda legata all’esecuzione dell’opera si è poi arenata a causa delle controversie insorte con l’impresa aggiudicataria, poi dichiarata fallita. Solo a fine 2015, a seguito di sopralluogo con la curatela fallimentare, è stato possibile riprogrammare la prosecuzione dei lavori, già previsti dall’assessore Mario Colantonio, con la destinazione di somme finalizzate al completamento dell’opera (annualità 2016) per un importo di 424.526.58 euro di cui 228.040,33 da recepire con finanziamento regionale e 198.486,25 con fondi comunali». (a.i.)

