Il Comune “ricontratta” 97 mutui: sconti sugli interessi

23 Maggio 2015

SAN VITO. Sono ben 97 i mutui rinegoziati con la Cassa depositi e prestiti dal consiglio comunale di San Vito. Nell’assemblea civica di giovedì pomeriggio è stata approvata, a maggioranza, la...

SAN VITO. Sono ben 97 i mutui rinegoziati con la Cassa depositi e prestiti dal consiglio comunale di San Vito. Nell’assemblea civica di giovedì pomeriggio è stata approvata, a maggioranza, la rinegoziazione di mutui che andavano dai 12 mila ai 200mila euro, con la Cassa depositi e prestiti che ha aperto le porte alla revisione dei tassi di interesse a tutti i Comuni.

«Specifichiamo che sono mutui ereditati dalle passate amministrazioni», spiega il sindaco Rocco Catenaro, che ha anche la delega al bilancio, «e che pesano per rate e interessi sul Comune, e quindi sui cittadini, ogni anno per 800mila euro. Ora, grazie alla rinegoziazione dei tassi d’interesse agevolati riusciremo a recuperare dei soldi che ci serviranno per finanziare alcune opere. L’obiettivo della rinegoziazione è, infatti, proprio quello di liberare soldi per fare nuovi investimenti o ridurre il debito dei Comuni che hanno subito tagli netti dei fondi dal governo. Noi abbiamo scelto la strada degli investimenti. Quest’anno recupereremo 172mila euro, mentre l’anno prossimo arriveremo a 258mila euro. Soldi che nel consiglio abbiamo già destinato alla manutenzione straordinaria del territorio». Manutenzione che significa soprattutto fondi per strade e illuminazione. «Sappiamo che molte strade sono in pessime condizioni», riprende il sindaco, «con buche e avvallamenti, l’illuminazione è obsoleta, ma non avevamo fondi da destinare a queste opere anche perché versare 800mila euro l’anno per rimborsare mutui preclude di fare interventi». Mutui che vanno dai 12mila ai 200mila euro, dalle spese correnti, come la cancelleria, agli asfalti. Un centinaio di richieste di finanziamento per milioni di euro che per l’amministrazione costituiscono un peso sia sul fronte degli investimenti, al lumicino, sia per il debito che, alla vigilia della stagione estiva deve ancora sistemare lungomare e parcheggi devastati dalla piena del Feltrino del marzo scorso.

Teresa Di Rocco

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