Il Comune rimodella l’ex asilo: ecco la “Casa delle associazioni”

6 Settembre 2024

Prende forma il cantiere per ristrutturare con il Pnrr lo storico edificio di via Principessa di Piemonte L’assessore Rispoli: «Recuperiamo un palazzo che è stato lasciato per troppo tempo all’abbandono»

CHIETI. Operai al lavoro nell’ex asilo di via Principessa di Piemonte. Il cantiere, affidato all’impresa B&B Costruzioni di Pescara al costo di 1.400.000 euro (fondi Pnrr), riconsegnerà a fine 2025 l’edificio di oltre 1.200 metri quadrati completamente ristrutturato dal punto di vista della stabilità e della tenuta sismica. L’assessore comunale ai Lavori pubblici Stefano Rispoli ha presentato ieri mattina i lavori all’interno dell’edificio di quattro piani.
Al di là del consolidamento generale, non si interverrà sul piano attualmente occupato dall’Avis, con la sola eccezione di una stanza che verrà requisita per sistemare un ascensore necessario per il completo abbattimento delle barriere architettoniche. Gli altri piani verranno tutti ristrutturati internamente, ma solo all’ultimo piano verranno rifatte anche le finiture. «Con questa opera parte il progetto di rigenerazione urbana della nostra amministrazione comunale», ha detto Rispoli, «in questo caso andremo a rinforzare sia gli intonaci sia le murature nonché i solai e recupereremo le facciate. Si tratta di un edificio di pregio, lasciato per troppo tempo all’abbandono. L’obiettivo è di realizzarvi una “Casa delle associazioni”, a servizio delle tante associazioni teatine».
La presentazione è stata fatta alla presenza della soprintendente archeologica Chiara Delpino, della funzionaria Emanuela Criber, della restauratrice Isabella Pierigè, del rappresentante della ditta Ergi Balla e del direttore dei lavori Augusto Capone. Delpino ha sottolineato come lo stabile rappresenti «un piccolo gioiello anni ’30 nel cuore della città», ricordando che la Soprintendenza ha «affiancato il Comune in tutte le fasi progettuali al fine di raggiungere il miglior risultato possibile. Ora seguiremo il cantiere con i funzionari architetti e con la restauratrice, che si occuperà di guidare le delicate operazioni di restauro delle facciate. Questo bellissimo edificio degli anni ’30 del Novecento rappresenta per Chieti un’opera unica per la delicatezza e qualità delle decorazioni di gusto eclettico, parte integrante del piano di espansione urbanistico novecentesco di cui fanno parte anche la Villa comunale, l’Opera nazionale dopolavoro e l’edificio della Gioventù italiana del littorio».
Lo stabile è nato come asilo ma negli anni è stato protagonista anche di una pagina buia della storia cittadina, come ricorda la lapide posta all’ingresso: dal 1940 al 1943 fu trasformato infatti in un campo di concentramento. Nel corso della ristrutturazione dell’ultimo piano verrà rimessa anche a nuovo anche la bellissima terrazza che si trova all’ultimo piano e che regala una vista mozzafiato sui tetti della città portando lo sguardo verso il mare. Per la ditta B&B Costruzioni – che tra i diversi interventi ha lavorato anche al Museo egizio di Torino – l’operazione più complessa sarà quella del restauro delle facciate, attualmente in evidente stato di degrado dovuto a mancanza di operazioni manutentive nel tempo: le superfici esterne sono caratterizzate da una grande complessità dovuta a varietà di materiali, tinte e tecniche decorative e per questo vanno restaurate con la dovuta attenzione.
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