Il Comune rinnova il patto con la città di Tarnaveni

SAN SALVO. Ispirato da un impegno comune volto a promuovere e a sviluppare legami futuri sempre più forti e duraturi, il Comune di San Salvo ha ricambiato il gemellaggio con la città romena di...
SAN SALVO. Ispirato da un impegno comune volto a promuovere e a sviluppare legami futuri sempre più forti e duraturi, il Comune di San Salvo ha ricambiato il gemellaggio con la città romena di Tarnaveni. La visita della delegazione composta dal sindaco Tiziana Magnacca e dagli assessori Maria Travaglini e Oliviero Faienza fa seguito al primo protocollo d’intesa firmato il 27 novembre 2017 con il sindaco di Tarnaveni Sorin Meghesan, frutto della preziosa iniziativa dell’Associazione Decebal, presieduta da Sigismund Puczi, che conta centinaia di iscritti. A Tarnaveni il 17 agosto, nel corso della seduta straordinaria del consiglio comunale, c’è stata la firma ufficiale del documento, approvato dal ministero degli Esteri del governo italiano. «Oggi per tutti noi è stato un giorno importante perché le nostre due municipalità si sono impegnate solennemente a promuovere rapporti di amicizia e fratellanza», ha detto il sindaco Magnacca, «noi italiani, che siamo anche un popolo di immigranti, sappiamo il valore di chi lascia la propria terra e dona cultura e ricchezza nei paesi dove è ospitato». «Gemellandoci con San Salvo, la nostra città accoglie un fratello di sangue nella sua famiglia», ha commetato il sindaco Meghesan, «Tarnaveni celebra 740 anni dalla sua fondazione e celebriamo anche il centenario della Grande Unione che ci fa sentire un forte bisogno di unità e di comprensione di una storia comune». Puczi ha invece evidenziato come con l’emigrazione la Romania ha perduto una generazione di figli nati in altri paesi e che comunque hanno avuto la fortuna di crescere con la conoscenza di usi, costumi e culture diverse. Al termine della cerimonia la grande parata per le vie cittadine tra due ali di folla che hanno applaudito al suo passaggio la delegazione italiana.
Serena Colecchia

