Il Comune ristruttura il palazzo con gli alloggi murati a Santa Rita

9 Dicembre 2021

Intervento nelle case parcheggio di via Spataro: progetto in tempi da record per 878mila euro L’assessore Di Campli: «Edificio finora nel degrado, ricaveremo nuove stanze anche nel sottotetto»

LANCIANO. In campagna elettorale il sindaco Filippo Paolini e i suoi candidati avevano assicurato maggiore attenzione al quartiere Santa Rita e alle famiglie in difficoltà. Ora, a poco più di un mese dall’insediamento del Paolini-ter, nasce il primo progetto, per costi e importanza, della nuova giunta che riguarda proprio il quartiere più popoloso della città: la ristrutturazione e messa in sicurezza della palazzina con alloggi parcheggio in via Spataro. Un recupero da 878mila euro che il Comune ha presentato alla Regione, partecipando al bando per il recupero di edifici Erp (edilizia popolare) di Comuni e Ater scaduto il 4 dicembre. Ma, se pure non dovessero arrivare i fondi, quel palazzo sarà comunque recuperato nel corso del mandato a spese del Comune.
Ferri sporgenti, appartamenti murati, infiltrazioni, pavimenti rotti. E poi immondizia al pianoterra, precarie condizioni strutturali: sono le condizioni del palazzo in via Spataro 5, realizzato negli anni 90, su cui il Comune e l’assessore all’urbanistica e politiche della casa Graziella Di Campli ha deciso di intervenire. «Il giorno dopo il mio insediamento ho preso visione di un bando della Regione per ristrutturare, recuperare beni comunali con validità sociale», racconta Di Campli, «e subito la mente è andata a Santa Rita, dove il Comune dagli anni’80 ha realizzato alcuni edifici Erp per le famiglie bisognose, e in particolare al palazzo in via Spataro che versa da anni in condizioni di degrado tali per cui è abitato oggi solo da due famiglie sui 9 alloggi disponibili. I tempi per il bando erano stretti, scadeva il 4 dicembre, ma, l’urbanistica ha realizzato il progetto di recupero e manutenzione, con inserimento di un ascensore, miglioramento energetico, abbattimento barriere architettoniche e sviluppo di una nuova unità immobiliare al piano sottotetto in tempi record e l’abbiamo presentato. Sono orgogliosa».
Una sfida il recupero del palazzo che ha molte criticità dovute a occupazioni abusive; talmente tante che l’amministrazione ha dovuto murare gli accessi. «Sarà un palazzo nuovo», riprende l’assessore, «e da qui il costo notevole di oltre 870mila euro». Si tratta della messa in sicurezza, ma anche del miglioramento energetico con la realizzazione di un “cappotto”, la sostituzione degli infissi e delle finestre, il risanamento degli intonaci, l’impermeabilizzazione delle coperture, il rifacimento degli impianti e la sostituzione delle caldaie. «Una ristrutturazione completa che ci permetterà di mettere a disposizione delle famiglie in lista un palazzo con 10 alloggi nuovi e di risanare un punto di degrado del quartiere a cui daremo attenzione. Infatti ci siamo anche già attivati per assegnare finalmente alcuni alloggi dei due palazzi realizzati in via Sigismondi, ultimati da tempo ma non ancora abitati», chiude Di Campli.
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