Il Comune sfratta centocinquanta morti

Da trent’anni occupano loculi gratuiti che dovevano essere provvisori, i parenti hanno solo sette giorni per saldare i conti
CHIETI. Appena due loculi disponibili e l’impossibilità di fronteggiare, in una città con un tasso di mortalità annuo pari a 500 persone, più di due decessi a decorrere da oggi stesso. Il cimitero di Sant’Anna scoppia e il Comune dà l’aut aut a 150 utenti morosi che, da quasi trent’anni, usufruiscono gratuitamente di altrettanti loculi provvisori con un danno erariale per l’ente stimato in circa 250 mila euro.
«Entro una settimana queste persone potranno riscattare il loculo, pagando i rispettivi arretrati, dando seguito, così, all’avviso pubblicato dal Comune in data 9 settembre scorso. In caso contrario- annuncia Raffaele Di Felice, assessore ai lavori pubblici ed ai servizi cimiteriali- provvederemo d’imperio ad estumulare le salme con la successiva inumazione nei due campi comuni presenti nel cimitero teatino». Un’azione necessaria per recuperare spazi in un camposanto ormai saturo e che aspetta con i 212 nuovi loculi in costruzione a ridosso dell’obitorio, pronti a fine marzo. Anche perché il nuovo cimitero comunale che sorgerà allo Scalo non verrà realizzato prima di tre anni. Da qui l’allarme rosso lanciato dall’assessore spalleggiato da Maria Luisa D’Onofrio, responsabile di lungo corso degli uffici cimiteriali comunali. «Il Comune deve ottemperare a prescrizioni di legge e si sta muovendo - precisa D’Onofrio - nel pieno rispetto delle normative vigenti».
I MOROSI DEI LOCULI. L’amministrazione comunale ha scovato 150 “furbetti” che detengono, illegalmente, un loculo concesso in via provvisoria, legge alla mano, per un massimo di quattro anni al costo di una quota semestrale di 38 euro, peraltro non sempre corrisposta. «Parliamo di persone che hanno la salma di un caro in questi loculi anche da trent’anni- afferma Di Felice- e non è più possibile tollerare una situazione di illegalità del genere in quanto cresce in città la richiesta di loculi».
Per questo l’ente, il 9 settembre, ha pubblicato un avviso in cui invitava i beneficiari di questi loculi ad acquistarli o a restituirli in tempi rapidi al Comune. Ma soltanto 13 utenti hanno risposto all’avviso comunale. Un dato esiguo a cui si sommano 19 salme estumulate e 3 salme trasferite per un totale di soli 22 loculi abusivi liberati. Troppo poco per una città che, sottolinea Di Felice, ha un tasso di mortalità alto stimato in un 10 per mille della popolazione. Ovvero a Chieti si registrano, in media, ben 500 decessi all’anno.
«A queste persone daremo un’altra settimana di tempo per mettersi in regola. Altrimenti- avverte Di Felice- procederemo con le estumulazioni delle salme».
IL CIMITERO DI SANT’ANNA. Il camposanto teatino è tra i più grandi d’Abruzzo con una superficie di 24 ettari, 90 mila salme tumulate, 5.677 loculi esistenti, quattro celle frigorifero, ed una sala autoptica a disposizione. Sono 250, invece, le impresei che operano all’interno del cimitero di Sant’Anna.
IL NUOVO CIMITERO. Sarà realizzato in Strada Ombrosa su una superficie di 36 mila metri quadrati dove troveranno posto 8.552 loculi, 387 cappelle e numerosi servizi.
I lavori sono stati affidati ad un’Ati composta dalla capofila Socomer Grandi Lavori di Potenza, Cooperativa Mi.ru di Aversa, Edilizia Musicco di Trani, impresa De Girolamo sempre di Trani ed Electra Sannio di Benevento. Il progetto definitivo è stato presentato in questi giorni ma per quello esecutivo bisognerà aspettare circa 7 mesi.

