Il Comune è a corto di personale: richiamati in servizio i pensionati

Ma Raimondi annuncia: «Vogliamo chiedere l’autorizzazione per le assunzioni a tempo indeterminato La pianta organica dovrebbe essere composta da 300 dipendenti: ora al lavoro ci sono 181 persone»
CHIETI. Il Comune a corto di personale richiama in servizio i pensionati. Nel giro di nove giorni, la segretaria generale Celestina Labbadia ha già firmato due delibere. Una scelta obbligata per evitare che si fermi la macchina amministrativa di un ente con i conti in rosso e, al momento, impossibilitato ad assumere in autonomia perché in attesa del via libera al piano di riequilibrio pluriennale da parte del ministero dell’Interno e della magistratura contabile.
Qualche esempio concreto? Il settore “Gestione giuridica del personale” «risulta sottodimensionato nel numero di personale che lo compone», mette nero su bianco la segretaria. «Considerati la mole di lavoro e gli adempimenti che ogni giorno i dipendenti di questo ufficio sono tenuti a ottemperare», si è deciso di rinnovare la collaborazione – a titolo gratuito e con un rimborso di 100 euro mensili – con un «responsabile amministrativo contabile» andato in pensione a fine 2020.
Continuerà a lavorare in Comune, nonostante il pensionamento, anche «un istruttore amministrativo contabile»: potrà portare avanti «le numerose attività assegnate, concernenti la rilevazione delle presenze e delle assenze del personale, il caricamento delle ferie, il contegio dei giorni di malattia e dei buoni pasto».
Spiega l’assessore Enrico Raimondi: «La carenza di personale riguarda tutti i settori. Al momento in Comune lavorano 181 persone, mentre la pianta organica dovrebbe essere composta da 300 dipendenti. Per procedere all’assunzione di personale a tempo indeterminato, chiederemo l’autorizzazione alla Commissione stabilità finanziaria (Cosfel): si tratta di un passaggio obbligato, considerando il piano di risanamento pluriennale ancora in esame da parte del ministero. Per avere il via libera, sarà fondamentale approvare il bilancio di previsione entro i termini previsti, ovvero il 31 marzo. Nel frattempo», prosegue l’assessore al personale, «la legge ci permette di tamponare la situazione con assunzioni a tempo determinato, per le quali è sempre necessario chiedere l’autorizzazione ma a prescindere dal bilancio. Nel giro di poche settimane, se autorizzati, pubblicheremo il bando per individuare un dirigente e sei unità amministrative», conclude Raimondi.
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